19 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 17/08/2016, 11.10

    GERMANIA - TURCHIA

    Berlino contro Ankara: sostiene i gruppi terroristi islamici in Medio oriente



    È quanto emerge da un rapporto governativo confidenziale, pubblicato dall’emittente tedesca ARD. Il governo turco e il presidente Erdogan solidarizzano con Hamas, la Fratellanza musulmana e movimenti estremisti islamici nella regione. La magistratura turca chiede due ergastoli e 1900 anni di prigione per il leader islamico in esilio Fetullah Gulen.

    Berlino (AsiaNews/Agenzie) - Un rapporto confidenziale dell’esecutivo tedesco punta il dito contro il governo turco, accusandolo di sostenere - a vario titolo - gruppi terroristi in tutto il Medio oriente. Il documento, elaborato dal ministero degli Interni, afferma che i vertici di Ankara - guidati dal presidente Recep Tayyip Erdogan - favoriscono le gesta dei palestinesi di Hamas, la Fratellanza musulmana in Egitto e una serie di gruppi terroristi di ispirazione islamica che combattono in Siria. Una conferma, secondo gli autori, delle “affinità ideologiche” di questi movimenti con la leadership di Ankara. 

    Per la prima volta il governo tedesco denuncia il legame diretto fra Turchia e movimenti estremisti. Una conferma delle ambiguità più volte denunciare da esperti e analisti rispetto alla politica di Ankara verso la galassia fondamentalista islamica e gli stessi gruppi jihadisti, fra cui lo Stato islamico (SI), attivi in Siria e Iraq. 

    Per i funzionari di Berlino la Turchia sarebbe oggi “una piattaforma per le operazioni” dei gruppi estremisti nella regione mediorientale. “Il risultato dell’islamizzazione lenta ma inesorabile della politica interna ed estera iniziata nel 2011 - afferma il documento governativo - è che la Turchia è diventata oggi la piattaforma centrale per l’azione di gruppi islamisti in Medio oriente”. 

    La diffusione del rapporto a Berlino è un ulteriore segnale della crescente tensione fra la Turchia e il blocco Occidentale, in particolare con gli Stati Uniti (sponda Nato) e con Bruxelles per l’annosa questione dell’ingresso di Ankara nell’Unione europea. Il fallito colpo di Stato del 16 luglio scorso ha offerto ai vertici turchi - e allo stesso Erdogan - la possibilità di lanciare una vera e propria campagna di epurazione, che ha portato all’arresto di decine di migliaia di persone. 

    Inoltre, il presidente turco sembra intenzionato a ripristinare la pena di morte per i golpisti, precludendo in questo modo ogni possibile passo ulteriore per l’ingresso nella Ue. In risposta Ankara minaccia di annullare l’accordo con Bruxelles per la gestione del flusso di profughi sulle coste del Mediterraneo, mentre prosegue il braccio di ferro fra i governi sui visti. 

    Intanto in Turchia il governo ha deciso di scarcerare 38mila detenuti - a fine pena - per far posto ai golpisti arrestati all’indomani del (fallito) golpe. L’annuncio è del ministro turco della Giustizia, il quale precisa che non si tratta di “un’amnistia” e che sono esclusi dal provvedimento i colpevoli di omicidio, violenze domestiche e attentato contro lo Stato.  

    Si fa invece sempre più serrata la caccia di governo e magistratura contro il leader islamico (in esilio negli Stati Uniti) Fetullah Gulen, ex alleato di Erdogan e ritenuto la mente del tentato golpe. Al termine di un’inchiesta lampo la procura turca ha chiesto due ergastoli e 1900 anni complessivi di prigione per il predicatore miliardario. In un fascicolo di 2.527 pagine, confezionato dalla magistratura di Usak nell’ovest del Paese, egli è accusato di “tentata distruzione dell’ordine costituzionale attraverso la forza” e di “formazione e guida di un gruppo terrorista”. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    07/01/2016 TURCHIA - STATI UNITI
    Istanbul: al via il processo contro Fethullah Gulen, grande accusatore di Erdogan
    Il leader religioso e fondatore di Hizmet è inquisito (in contumacia) per aver cercato di “rovesciare” il governo di Ankara. Egli è imputato assieme ad altre 68 persone, fra cui gli ex vertici della polizia di Istanbul. Un tempo alleato, ora è il nemico numero uno di Erdogan: ha accusato il figlio e personalità a lui vicine di corruzione. Gli Stati Uniti respingono la richiesta di estradizione.

    08/08/2016 13:24:00 TURCHIA
    Erdogan rilancia sulla pena di morte e si prepara a volare in Russia

    Una folla di un milione di persone ha partecipato alla manifestazione governativa a favore “dei martiri e della democrazia”. Il presidente, favorevole alla pena capitale, intende “liberare” la nazione dai sostenitori di Gulen. Nel suo intervento il richiamo all’amore fra i turchi “in nome di Allah”. Domani l’incontro con Putin a Mosca per rafforzare le relazioni bilaterali. 



    13/01/2018 11:21:00 TURCHIA - USA
    Ankara sconsiglia i viaggi negli Stati Uniti: rischio attentati e arresti arbitrari

    Il governo ha diramato una allerta e invita i cittadini a prendere ulteriori misure preventive. Una rappresaglia di fronte a un allarme analogo lanciato dagli Usa nei giorni scorsi. Ministero degli Interni: arresti provocati da testimonianze di fonti non affidabili. E pericolo di attacchi terroristi



    26/10/2016 08:57:00 TURCHIA - STATI UNITI
    Le forze di sicurezza turche arrestano i due co-sindaci di Diyarbakir, la “capitale” curda

    I due alti funzionari sottoposti a regime di custodia cautelare per un’inchiesta legata al “terrorismo”. Blindati e mezzi hanno circondato il municipio, perquisiti gli uffici. L’operazione rientra nella campagna di repressione post (fallito) golpe. Ankara rinnova la richiesta di espatrio del leader islamico Gülen agli Stati Uniti.

     



    28/02/2017 08:45:00 TURCHIA - GERMANIA
    Istanbul: indagava sul governo, arrestato giornalista tedesco di origini turche

    Deniz Yücel, corrispondente di Die Welt, sottoposto a regime di custodia cautelare. Egli è stato incriminato per “propaganda terrorista” e “incitazione all’odio”. In realtà indagava sull’hackeraggio delle mail del ministro turco dell’Energia e genero di Erdogan. I testi rivelavano pressioni dell’esecutivo sui media e strategie di manipolazione dell’opinione pubblica.

     





    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®