20/07/2016, 11.35
SRI LANKA
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Chiesa dello Sri Lanka contro il consumo di droga nelle scuole

di Melani Manel Perera

L’arcidiocesi di Colombo invita tutti a scendere in strada il prossimo 30 luglio. L’abuso di sostanze stupefacenti è in rapido aumento persino tra gli studenti cattolici. Nell’isola circa 45mila persone consumano eroina; altre 200mila la cannabis. Il Paese smista le partite provenienti dall’India.

Colombo (AsiaNews) – Per il prossimo 30 luglio, la Chiesa cattolica dello Sri Lanka ha organizzato una marcia di protesta contro il consumo di droga nelle scuole del Paese. L’assunzione di sostanze stupefacenti da parte dei giovani è in rapida diffusione, persino nelle scuole cattoliche. Il card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, ha dichiarato che i cattolici “devono far sentire la propria voce” e ha lanciato un appello a tutte le istituzioni, politici, educatori e leader religiosi a combattere l’abuso delle droghe tra i giovani.

Secondo l’Ufficio nazione per il controllo delle droghe e delle sostanze pericolose, in Sri Lanka circa 45mila persone fanno uso di eroina e altre 200mila consumano la cannabis. Le stime riportano che ogni anno tra le 1000 e 2mila persone entrano nel giro delle tossicodipendenze.

Le organizzazioni che combattono i narcotrafficanti ritengono che lo Sri Lanka sia un Paese di passaggio e smistamento delle droghe che arrivano attraverso i porti indiani. La scorsa settimana la polizia srilankese ha diffuso la notizia dell’arresto di quattro persone – tra cui tre connazionali – mentre nella stazione ferroviaria di Ramanathapuram, vicino la città portuale di Rameswaram (nello Stato indiano del Tamil Nadu), tentavano di contrabbandare due chilogrammi di eroina.

P. Neville Bernard, preside della Basilica Viddayalaya (scuola) di Ragama, alla periferia della capitale, riporta di aver sorpreso diversi alunni della sua scuola intenti a consumare eroina e marijuana. Il preside ha spiegato come sia estremamente “facile spacciare la droga a scuola, persino tra le ragazze. I trafficanti le usano per trasportare la droga nelle classi, nascondendola nelle scarpe. Le autorità scolastiche devono vigilare ancora di più”.

P. Neville ha raccontato che 15 studenti sono stati colti nell’atto di drogarsi e sono stati inseriti in un programma di riabilitazione. “Insieme alla polizia – dice – abbiamo anche organizzato un programma per accrescere la consapevolezza [degli effetti negativi], ma il consumo di sostanze tra gli alunni non si è fermato”.

L’arcivescovo di Colombo ha aggiunto che molti studenti sono stati trovati nell’atrio della scuola in possesso di droghe provenienti dal Kerala. Per questo ha invitato tutte le 39 parrocchie dell’arcidiocesi ad unirsi alla marcia di protesta.

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