13 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 01/12/2017, 10.25

    VIETNAM

    Confermati 10 anni di carcere all’attivista cattolica. Ha denunciato il disastro Formosa

    Thanh Thuy

    Nguyen Ngoc Nhu Quynh colpevole di “propaganda contro lo Stato” per le critiche nella gestione dell’emergenza. Uno dei legali della donna privato della licenza prima dell’udienza. La madre non ha potuto assistere al dibattimento in aula. Allarme di attivisti e ong: Hanoi aumenta la repressione. 

     

    Hanoi (AsiaNews) - Un tribunale vietnamita ha confermato ieri in appello la condanna a 10 anni di prigione nei confronti della 38enne blogger cattolica Nguyen Ngoc Nhu Quynh, meglio nota come “Mother Mushroom” [Mẹ Nấm, in vietnamita]. La donna era già stata riconosciuta colpevole in primo grado di “propaganda contro lo Stato”, nel contesto di una campagna di repressione da parte delle autorità comuniste di Hanoi contro attivisti, dissidenti e voci critiche. Un giovane interpellato da AsiaNews, dietro anonimato, sottolinea che “il governo comunista [del Vietnam] non accetta alcuna decisione contraria al proprio punto di vista”.

    Mẹ Nấm è madre di due figli che vivono con la nonna dal giorno dell’arresto. L’attivista cattolica, vincitrice di diversi premi e riconoscimenti per la sua opera in difesa dei diritti umani, era già stata reclusa per nove giorni nel 2009 per aver denunciato i danni causati dalle miniere di bauxite nel nord del Vietnam. In passato si era anche scagliata contro l’imperialismo cinese nei mari, le morti in cella ed è una delle molte donne rinchiuse ancora oggi nelle carceri vietnamite per aver manifestato a difesa della libertà, dei diritti civili e dell’ambiente. 

    Il nuovo arresto è avvenuto nel giugno scorso nella provincia di Khánh Hòa (sud del Paese) secondo l’articolo 88 del codice penale, che punisce la “propaganda contro la Repubblica socialista del Vietnam”. Le prove sarebbero i suoi articoli contro il disastro ambientale dell’azienda taiwanese Formosa Group, che ha colpito le province centrali-settentrionali del Paese nell’aprile dello scorso anno e ha sollevato grande scandalo e indignazione. Fra i titoli incriminati vi sono: “Il pesce ha bisogno dell’acqua pulita, il governo sia trasparente”, “Condannate il Formosa Group”, “No al gruppo Formosa”, “No all’espansionismo cinese”. Per questa stessa vicenda nei giorni scorsi il Tribunale del popolo della provincia di Ha Tinh ha condannato a sette anni di carcere, più altri tre di domiciliari, il 22enne attivista 22enne Nguyen Van Hoa.

    Commentando la conferma in appello della condanna, Ha Huy Son - membro del collegio di difesa della donna - parla di “sentenza non obiettiva” e procedimento “ingiusto”. “Quynh è innocente - ha aggiunto il legale - e ha solo fatto valere i propri diritti in quanto cittadina”. Fonti locali contattate da AsiaNews affermano che le autorità “hanno impedito alla madre” di assistere all’udienza e all’esterno del tribunale la polizia ha malmenato e arrestato diverse persone, mentre agenti in borghese hanno sequestrato i telefoni cellulari. 

    Persone vicino alla famiglia riferiscono che il 27 novembre scorso il governo ha revocato la licenza a uno dei più importanti avvocati del Vietnam, anch’egli parte del team di legali che avrebbe dovuto difendere l’attivista cattolica in aula. Una decisione giunta a pochi giorni dall’appello e tesa a indebolire le armi di difesa a disposizione di Mẹ Nấm. Durante l’udienza l’attivista cattolica ha ribadito la propria innocenza, ammettendo di aver scritto articoli ma il cui contenuto “non costituisce un crimine”.

    Attivisti e Ong internazionali pro diritti umani ricordano che Quynh è una delle sei persone condannate quest’anno in Vietnam per aver esercitato il diritto di espressione, associazione o assemblea pacifica. Con una tendenza in continua crescita e preoccupante dall’inizio del 2016. Secondo Human Rights Watch (Hrw) ancora oggi vi sono oltre 100 prigionieri politici nel Paese del sud-est asiatico; accuse respinte da Hanoi, secondo cui non vi sono detenuti per reati di opinione ma solo criminali puniti per aver violato la legge.(DS)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    28/11/2017 11:47:00 VIETNAM
    Disastro Formosa, attivista condannato a sette anni per aver diffuso la protesta

    Nguyen Van Hoa dovrà scontare anche tre anni di arresti domiciliari. I giudici lo hanno riconosciuto colpevole di propaganda contro lo Stato. Egli è stato processato a porte chiuse e senza il beneficio di un legale in aula. Ong internazionali contro Hanoi: pena “sproporzionata” rispetto ai fatti. Nelle carceri del Paese decine di prigionieri per reati di coscienza.

     



    06/02/2017 15:47:00 VIETNAM
    Attivista vietnamita accusato di “abuso di libertà democratiche”

    Nguyen Van Hoa sarà detenuto per tutto il periodo delle indagini. Faceva parte del gruppo di attivisti che hanno denunciato i danni dell’inquinamento causato dal Formosa Plastic Group alle comunità locali. Il disastro ha danneggiato la vita di più di 200mila persone, inclusi 41mila pescatori.



    05/10/2016 10:59:00 VIETNAM
    Hà Tĩnh: 18mila persone protestano di fronte alla sede del Formosa Plastic Group

    La manifestazione è iniziata grazie a 1000 parrocchiani di Đông Yên, cui si sono aggiunti migliaia di cattolici e non. La polizia è intervenuta ma poi si è ritirata per il grande numero dei dimostranti. Chiesta la chiusura dell’azienda e il pagamento dei danni ambientali: “Non ci fermeremo, ne va del futuro dei nostri figli”.

     



    01/07/2016 08:56:00 VIETNAM
    Hanoi ammette: il disastro ecologico colpa del Formosa Plastic Group, che pagherà i danni

    Dopo tre mesi di indagini il governo ha confermato la responsabilità del gruppo dell’acciaio per la morte di tonnellate di pesce e l’inquinamento del mare. L’azienda pagherà 500 milioni di dollari di multa. Attivisti e dissidenti: “La somma non è nulla se paragonata ai danni. Milioni di persone colpite hanno bisogno di assistenza nel lungo periodo. Anche Hanoi è colpevole”.

     



    01/06/2017 13:58:00 VIETNAM
    Formosa, esplosione nella fabbrica riaperta. Fedeli minacciati e aggrediti

    La fabbrica è responsabile di un gigantesco disastro ambientale che ha distrutto fauna marina e messo in ginocchio centinaia di migliaia di pescatori. L'incidente causato da una congestione nel sistema di filtraggio della polvere di un forno per la calce. Lo scoppio è avvenuto meno di due giorni dopo la riapertura dell’impianto. I cattolici delle province centrali del Vietnam nel mirino delle autorità vietnamite.  Picchiati i fedeli della parrocchia di Phú Yên e della chiesa di Van Thai, 25 i feriti. Insulti e lanci di oggetti ad una veglia di preghiera nella chiesa di Van Thai. Un’esercitazione militare usata come intimidazione.





    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®