20/11/2019, 08.54
SIRIA - ISRAELE - IRAN
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Damasco, caccia israeliani colpiscono obiettivi siriani e iraniani: due vittime civili

Nella notte l’esercito con la stella di David ha centrato diversi target nei dintorni della capitale. L’operazione in risposta al lancio di razzi ieri verso le Alture del Golan israeliano. Fonti siriane parlano di razzi intercettati. L’esercito israeliano dice di aver centrato obiettivi appartenenti alle forze speciali iraniane Quds. 

Damasco (AsiaNews/Agenzie) - È di almeno due vittime civili e diversi feriti il bilancio, ancora provvisorio, di una serie di attacchi missilistici sferrati da Israele in territorio siriano e concentrati nei dintorni della capitale, Damasco. L’esercito con la stella di David ha confermato l’operazione militare “di larga scala” avvenuta nella notte, in risposta al lancio di razzi il giorno precedente verso le Alture del Golan israeliano. 

Avichay Adraee, portavoce dell’esercito israeliano, riferisce che gli attacchi hanno centrato postazioni militari siriani e iraniane in Siria. L’agenzia ufficiale Sana ha confermato l’attivazione del sistema di difesa missilistico, che avrebbe intercettato la gran parte dei razzi partiti dai caccia israeliani in volo sopra Damasco prima che potessero raggiungere gli obiettivi prefissati. 

Secondo l’esercito israeliano i caccia hanno colpito diversi target appartenenti alle forze speciali iraniane Quds, fra i quali missili terra-aria, depositi di armi e munizioni e basi militari. Centrate anche batterie di difesa anti-aerea siriane. 

Gli attacchi reciproci di questi giorni sono una conferma ulteriore della guerra ombra in atto da tempo fra Israele e Iran, combattuta in territorio siriano. I razzi partiti ieri in direzione del Golan siriano giungono in un contesto di profonda e crescente tensione fra i due rivali storici in Medio oriente, che stanno combattendo una guerra per procura su più fronti. 

Nelle scorse settimane il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva denunciato un atteggiamento di crescente ostilità da parte di Teheran e dei gruppi e essa alleati. Gli fa eco il ministro della Difesa Naftali Bennett, il quale ha affermato di recente che “le regole sono cambiate: chiunque spara a Israele di giorno, non dormirà la notte seguente”. “Il nostro messaggio - ha aggiunto - ai leader iraniani è semplice: non avete più l’immunità”. 

Le violenze delle ultime 24 ore giungono a una settimana di distanza dall’attacco israeliano contro un militante palestinese di alto livello con base in Siria. Si tratta di Akram al-Ajouri, membro in esilio della Jihad islamica, gruppo già nel mirino di Israele nella Striscia di Gaza. Già in passato Israele aveva colpito interessi iraniani in Siria, ma l’operazione della scorsa settimana segna un livello ulteriore nella guerra, con un tentativo di omicidio mirato di un militante palestinese rifugiato a Damasco.

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