10/12/2015, 00.00
BANGLADESH
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Dhaka, attentato contro due fratelli cattolici. Sono in fin di vita

di Sumon Corraya
Rajesh D’ Cruze è un banchiere e il fratello Ranjan D’ Cruze lavora presso un’azienda privata. Sono stati aggrediti da più di cinque malviventi non identificati. La dinamica dell’attentato ricorda quello contro p. Piero Parolari, con pistola e coltello. Leader cristiano: “Da tempo siamo vittime di attacchi. Chiediamo al governo giustizia e sicurezza”.

Dhaka (AsiaNews) – Quest’oggi due fratelli cattolici sono stati feriti in modo grave nella capitale del Bangladesh. Si tratta di Rajesh D’ Cruze, banchiere, e di Ranjan D’ Cruze, dipendente in un’azienda privata. I due fratelli si trovano ora ricoverati presso il Medical College Hospital di Dhaka e le loro condizioni sono disperate. Nirmal Rozario, segretario generale della Bangladesh Christian Association (Bca), riferisce ad AsiaNews: “Condanniamo senza riserve questo attacco efferato e chiediamo azioni immediate contro i colpevoli”.

La dinamica dell’aggressione non è ancora chiara, ma ricorda da vicino il tentato omicidio di p. Piero Parolari, il sacerdote missionario del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) aggredito nelle scorse settimane da malviventi ancora non identificati. I due cattolici si trovavano ad Arjotpara, nella zona di Mohakhli, una delle aree più affollate della capitale sede di uffici, negozi e luoghi istituzionali.

In base alle prime ricostruzioni, sarebbero stati avvicinati intorno alle 12 (ora locale) da più di cinque assalitori, che li hanno ridotti in fin di vita colpendoli con pistole e coltelli.

Alcuni leader cristiani li hanno visitati in ospedale e hanno espresso totale condanna. Rozario aggiunge: “Le loro condizioni di salute sono critiche. Per favore, pregate per loro!”.

Il segretario della Bca riferisce che “quest’anno ci sono stati numerosi episodi di violenza contro i cristiani. Vogliamo la giusta punizione per chi ha commesso questo crimine. Chiediamo inoltre al governo di garantire giustizia e sicurezza per tutti”.

Nelle ultime settimane diversi cristiani sono stati minacciati di morte con una serie di lettere e messaggi spediti sul cellulare delle vittime designate, “colpevoli” di essere stranieri o “predicatori del Vangelo in Bangladesh”. Nelle minacce si consiglia loro di “mangiare finchè possono”, perché presto “saranno uccisi”.

Fonti cattoliche hanno rivelato ad AsiaNews che la tensione è dovuta ad uno scontro di potere in atto tra il partito al governo e le forze di opposizione, in particolare quelle islamiche radicali. Il Paese è governato dal Bangladesh Awami League [partito nazionalista laico - ndr] del primo ministro Sheikh Hasina. Da quando è stata rieletta alla guida del Paese nel gennaio 2014, Hasina sta tentando di dare impulso alla crescita economica e ad una società laica e democratica. Allo stesso tempo però, diversi esponenti del suo partito sono indagati per crimini di corruzione e abuso d'ufficio. Inoltre gli analisti sottolineano il tentativo di marginalizzare le opposizioni, sia il Bangladesh Nationalist Party che il gruppo islamico più radicale, il Jamaat-e-Islami. Di recente la Corte suprema ha confermato la sentenza di morte per due oppositori dei partiti in questione, accusati di aver commesso crimini di guerra durante il conflitto indo-pakistano del 1971. I sostenitori del governo sono scesi in piazza per festeggiare il verdetto, ma le opposizioni hanno contestato il "movente politico" dell'esecuzione.

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