27 Marzo 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 18/07/2016, 11.26

    BANGLADESH

    Distribuzione a tappeto di sermoni anti-terrorismo per la preghiera del venerdì

    Sumon Corraya

    Il testo è scritto dall’Islamic Foundation Bangladesh e pronunciato dagli imam in lingua bengalese. Su un totale di circa 600mila moschee presenti nel Paese, quasi 300mila hanno ricevuto il documento. Le autorità vogliono frenare la diffusione di idee estremiste tra i giovani. Arrestati tre fiancheggiatori dei terroristi di Dhaka.

    Dhaka (AsiaNews) – Per la prima volta nella storia del Paese, il governo di Dhaka ha distribuito i sermoni che gli imam hanno pronunciato durante la preghiera del venerdì. L’iniziativa dei sermoni anti-terrorismo risponde al tentativo di frenare la diffusione di idee islamiche e la radicalizzazione dei giovani in Bangladesh. Ad AsiaNews diversi musulmani commentano con favore la mossa del governo, annunciata la scorsa settimana e messa in pratica a partire dal 15 luglio scorso (venerdì). Safiqual Haq, un musulmano residente nell’area di Uttara, afferma: “Nella nostra moschea l’imam ci ha chiesto di pregare per la pace nel Paese e ha condannato gli attentati commessi in nome dell’islam. Egli ha detto in modo chiaro che dobbiamo astenerci da qualsiasi attività terroristica”.

    Dopo la strage di Dhaka, compiuta da giovani militanti appartenenti a famiglie di spicco, e il successivo attacco durante la preghiera di Eid al-Fitr a Sholakia, il governo ha messo in campo una serie di misure volte a frenare la deriva violenta e fondamentalista dell’islam locale. Tra queste, anche la chiusura del canale televisivo “Peace Tv” del predicatore indiano Zakir Naik, i cui discorsi inneggianti al jihad avrebbero influenzato in maniera diretta gli attentatori dell’Holey Artisan Bakery Cafè di Dhaka.

    I sermoni del venerdì (khutba) sono stati scritti in arabo dall’Islamic Foundation Bangladesh e poi pronunciati in lingua bengalese. In tutto circa 300mila moschee, su un totale di quasi 600mila, hanno ricevuto il testo della fondazione, che ha anche dislocato del personale per controllare il rispetto delle linee guida. Shamim Mohammad Afzal, capo della fondazione, ha spiegato che “non è obbligatorio seguire il sermone, ma speriamo che gli imam lo facciano o prendano spunto da esso”.

    Faruk Hossion, un altro musulmano, dichiara: “Gli assalitori sono davvero pochi. Se tutti noi ci ponessimo in maniera netta contro il terrorismo e diffondessimo i giusti insegnamenti ai nostri bambini, nessuno sarebbe fuorviato da queste idee. Così riusciremmo a bloccare ogni violenza in nome dell’islam”. L’uomo aggiunge inoltre che “chi uccide un’altra persona in nome dell’islam, non è un vero musulmano”.

    Nel frattempo le autorità di Dhaka continuano la caccia ai sospetti fiancheggiatori dei cinque terroristi che hanno seminato il terrore nel bar del quartiere diplomatico di Gulshan. Dopo il fermo di decine di docenti di scuole medie e superiori che incitavano i propri studenti a colpire i non musulmani, la polizia ha arrestato tre persone che hanno affittato un appartamento agli assalitori nell’area residenziale di Bashundhara. Tra di loro vi è Muhammad Gias Uddin Ahsan, vice-rettore della North South University (Nsu) di Dhaka dove ha studiato uno dei terroristi.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    11/07/2016 11:45:00 BANGLADESH
    Lotta al terrorismo islamico in Bangladesh: sotto controllo i sermoni nelle moschee

    La decisione di Dhaka tenta di frenare i “discorsi dell’odio” diffusi da predicatori radicali. Uno di loro, Zakir Naik, ha avuto un’influenza diretta sugli attentatori di Dhaka. Le autorità hanno deciso di oscurare il suo canale televisivo. Nel Paese esistono circa 600mila moschee. La Fondazione islamica distribuirà i testi per la preghiera del venerdì.



    17/02/2016 11:22:00 PAKISTAN
    Pakistan: cristiani e musulmani divisi sui “sermoni di Stato”

    L’Assemblea provinciale del Sindh vuole introdurre una legge per controllare le predicazioni degli ulema. I sermoni saranno diffusi solo se approvati prima dal governo. Tutti i partiti islamici si oppongono. La Chiesa cattolica sottolinea i pro e i contro. “La nuova legge metterà un freno al settarismo”, ma “in futuro potrebbero chiedere di registrare anche le omelie”.



    18/07/2016 12:52:00 PAKISTAN
    Chiesa pakistana: Al bando la televisione del predicatore che ha ispirato i terroristi di Dhaka

    Zakir Naik è il fondatore di Peace TV. Egli è un esponente dell’islam salafita e tra i predicatori televisivi più conosciuti. In Pakistan le trasmissioni vanno in onda dal 2009. Gli investigatori della strage di Dhaka hanno ricostruito un legame diretto tra i suoi sermoni e un attentatore.



    14/07/2016 10:41:00 BANGLADESH
    La strage di Dhaka affossa il turismo, perdite per milioni di dollari

    Operatori del settore e dell’indotto confermano: cancellati decine di viaggi, a rischio anche gli spostamenti interni. La situazione, denuncia un trader, “rischia di peggiorare ancora di più. L’allerta emessa dagli Stati Uniti ci colpirà per lungo tempo”.



    21/07/2016 11:25:00 BANGLADESH
    Per il governo di Dhaka almeno 11 Ong finanziano gruppi terroristici

    Le organizzazioni avrebbero ricevuto il denaro fin dal 2012. I fondi provengono da Paesi del Medio Oriente – come Kuwait, Qatar e Arabia saudita – e Regno Unito. I gruppi islamici hanno aperto scuole, madrasse, ospedali e centri di formazione. Almeno 231 associazioni avrebbero foraggiato il terrorismo, con 500mila dipendenti su tutto il territorio.





    In evidenza

    VATICANO
    Il Papa ai giovani: Memoria del passato, coraggio nel presente, speranza per il futuro



    Diffuso oggi il Messaggio per la 32ma Giornata mondiale della gioventù sul tema “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Il modello di Maria nel suo incontro con Elisabetta. Rifiutare l’immobilità del “divano” dove starsene comodi e sicuri. Vivere l’esperienza della Chiesa non come una “flashmob” istantanea. Riscoprire il rapporto con gli anziani. Vivere il futuro in modo costruttivo non svalutando “le istituzioni del matrimonio, della vita consacrata, della missione sacerdotale”.


    AFGHANISTAN
    P. Moretti: Le Piccole sorelle di Gesù, per 60 anni “afghane fra gli afghani”



    Hanno vissuto 60 anni al servizio dei bisognosi. Sono rimaste a Kabul sotto l’occupazione sovietica, il controllo dei talebani e i bombardamenti Nato. Rispettate da tutti, anche dai talebani. Questo febbraio è finita la loro esperienza, secondo p. Moretti “una a cui guardare”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®