08 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 02/02/2007, 00.00

    SRI LANKA

    Diventa ministro il teorico della “supremazia singalese”



    Si tratta di Patali Champika Ranawaka, del partito ultranazionalista dei monaci buddisti; è la stessa formazione politica contraria al processo di pace con i ribelli e promotrice della pericolosa legge anticonversione.
    Colombo (AsiaNews) – Gli ultimi sviluppi politici in Sri Lanka non lasciano sperare bene per minoranze etniche e religiose. Il partito ultranazionalista dei monaci buddisti Jathika Hela Urumaya (JHU), ha sostituito il suo uomo a capo del ministero dell’Ambiente e delle Risorse naturali con il principale esponente del Movimento nazionale contro il terrorismo (NMAT), Patali Champika Ranawaka. Il teorico del JHU ha prestato giuramento ieri entrando così nel Gabinetto presidenziale. Ha preso il posto del monaco Omalpe Sobitha Thera, dimessosi pochi giorni prima.
     
    Nel quadro del rimpasto di governo, operato di recente dal presidente Mahinda Rajapakse, il JHU si è unito alla coalizione al potere, garantendole con i suoi 9 seggi, la maggioranza assoluta in Parlamento.
     
    La figura di Ranawaka ai vertici del Paese non fa ben sperare sulle intenzioni di Colombo per una soluzione pacifica al conflitto con i ribelli delle Tigri. Il JHU, partito di ultranazionalisti singalesi, è contrario da sempre ad una divisione dei poteri con i tamil e alla mediazione norvegese nel processo di pace. Ranawaka, teorico di queste posizioni, in passato ha usato espressioni anti-semite accostando i tamil agli ebrei e teorizzando una supremazia “ariano-singalese”. Il JHU è anche il partito che nel 2005 si opposto più strenuamente alla divisione con i ribelli degli aiuti internazionali per il post tsunami.
     
    Poche speranze anche per le minoranze religiose. Il JHU è il promotore del pericoloso Bill on Prohibition of Forcible Conversion ancora al vaglio delle autorità. Il disegno di legge, per cui si è detto “preoccupato” anche Benedetto XVI, prevede che ogni individuo debba informare della sua conversione le autorità locali entro un periodo stabilito e che “nessuno converta o cerchi di convertire persone da una religione all’altra con la forza o con mezzi fraudolenti”. Per chi infrange la legge, la pena è la detenzione fino a 7 anni o una multa fino a 5000 dollari.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    17/09/2011 SRI LANKA
    Studenti tamil “in scena” per promuovere la pace
    Nel distretto di Batticaloa, un seminario di recitazione e tre spettacoli teatrali: è il programma di sviluppo dell’organizzazione cristiana World Vision. Circa 50 ragazzi, vittime del conflitto etnico, vi hanno partecipato.

    24/12/2004 sri lanka
    Vescovo di Colombo: "Sì a pace e giustizia; no alla pena di morte"


    26/09/2011 SRI LANKA
    Partito tamil: il governo risolva il problema etnico
    Restituzione delle proprietà, reinsediamento degli sfollati interni, scarcerazione di giovani innocenti e rispetto dei diritti umani sono i temi discussi al congresso del Tamil United Liberation Front (Tulf). Il leader del partito V. Anandasari denuncia le scorrettezze degli ex quadri Ltte (Tigri Tamil), oggi membri dei servizi srilankesi.

    16/03/2011 SRI LANKA
    Giovani tamil di Mannar e Jaffna: viviamo ancora nella paura
    Nei distretti settentrionali dello Sri Lanka non ci sono scontri tra le due comunità etniche, ma sparizioni e morti sospette preoccupano la popolazione. Il governo offre ai profughi interni sistemazioni alternative, ma nega loro il reinsediamento nei villaggi originari.

    10/08/2011 SRI LANKA
    Caritas Sri Lanka: il popolo ha bisogno di una pace sostenibile
    Un convegno organizzato dalla Caritas Sri Lanka – Sedec ha evidenziato gli obiettivi dei leader politici: dare dignità ai tamil; rivedere la questione della lingua nazionale; smantellare l’amministrazione militare al nord.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®