27/08/2015, 00.00
RUSSIA
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Gli Hare Krishna accusati di violenze contro i loro figli: "danzano nudi e sono costretti ad essere vegetariani"

L’accusatrice, Yulia Zimova, vuole creare un precedente per far sì che le comunità religiose non violino i diritti dei bambini. Il capo di Hare Krishna risponde alle accuse.

Mosca (AsiaNews) – Violazione dei diritti dei bambini, costretti a danzare nudi e sottoposti a una dieta vegetariana: è l’accusa contro la Società internazionale della coscienza di Krishna, giunta nelle mani del procuratore generale Yury Chaika da parte  di Yulia Zimova, della Commissione a sostegno della famiglia e della maternità per la Camera civica della Federazione russa. La camera ha potere consultivo e di monitoraggio del parlamento e delle leggi.

La Società della coscienza di Krishna, o Hare Krishna, sono un gruppo fondato a New York  negli anni ’60, che si ispira all’induismo, che prevede tecniche yoga e pratiche vegetariane.

Parlando al giornale Izvestia, la Zimova ha dichiarato che durante gli incontri dei devoti di Krishna, i loro bambini sono obbligati a respirare l’aroma dei bastoncini di incenso e a danzare senza abiti addosso. In più, gli aderenti all’organizzazione, praticano una dieta vegetariana, anche se sono minori.

“Questo è un periodo difficile dal punto di vista economico – afferma la Zimova – e la gente tende a unirsi a comunità religiose alla ricerca di forza spirituale, che non sempre prendono la giusta direzione”. Nel suo appello, la Zimova afferma di voler creare un precedente, per mostrare che simili comunità religiose non possono violare i diritti dei bambini.

Il capo della comunità degli Hare Krishna di Nizhny Novgorod, Andrei Shkolnikov, difende l’operato della sua comunità e rifiuta le accuse: “La nudità è proibita nella nostra associazione. I riti che pratichiamo sono antichi e nessuno è isolato… Ci può essere qualcuno che interpreta a suo modo, ma non abbiamo persone simili [a quelle dipinte nell’appello della Zimova]”.

A proposito delle costrizioni vegetariane, egli dice: “Noi siamo semplicemente vegetariani e perciò lo sono anche i nostri figli. Ma se fra 7 o 9 anni (quando un figlio diventa cosciente e maturo), se chiedono di avere della carne, nessuno potrà rifiutargliela”.

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