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» 26/02/2009
PALESTINA
Hamas e Fatah rilasciano prigionieri nella speranza di ricostruire Gaza
di Joshua Lapide
Si prepara il dialogo nazionale per far nascere un governo ad interim che guadagni la fiducia della comunità internazionale e 3 miliardi di dollari in aiuto a Gaza. La sfiducia della popolazione verso la corruzione dei due gruppi.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Hamas e Fatah, le due principali fazioni palestinesi rivali fra loro, hanno deciso un rilascio reciproco di prigionieri, pochi giorni prima di un incontro in Egitto, che dovrebbe varare degli aiuti per Gaza.

Hamas ha liberato alcuni membri di Fatah nella Striscia; Fatah ha rilasciato circa 80 membri di Hamas nella West Bank, su un totale di 380 prigionieri. I due gruppi hanno anche deciso di interrompere gli attacchi mediatici l’uno contro l’altro.

Il gesto di iniziale riconciliazione avviene prima di un incontro con donatori internazionali, che si terrà al Cairo il 2 marzo. I palestinesi vorrebbero mettere a fuoco gli aiuti a Gaza, per cui sono necessari quasi 3 miliardi di dollari per la ricostruzione, dopo l’offensiva israeliana del mese scorso. Ma la comunità mondiale è fredda verso Hamas, ritenuta da molti un’organizzazione terrorista. Fatah, invece è legata a Mahmoud Abbas (Abu Mazen), capo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), unica entità riconosciuta internazionalmente.

I due gruppi hanno approccio diverso verso Israele, con Hamas che lavora per la sua distruzione anche con attentati kamikaze; l’altro cerca la soluzione “due popoli; due Stati”.

La distanza fra Hamas e Fatah si è allargata negli ultimi 3 anni e nel 2007 il gruppo militante islamico ha preso il potere di Gaza, lasciando a Fatah il controllo della West Bank. Hamas accusa Fatah di aver perfino fatto la spia per Israele durante l'ultima offensiva. Fatah accusa Hamas di perseguitare i suoi membri a Gaza.

Il dialogo fra Hamas e Fatah è urgente anche in vista delle elezioni presidenziali. Con ogni probabilità, al Cairo si parlerà della formazione di un governo di unità nazionale che potrebbe gestire la società palestinese per un periodo ad interim, fino a che non vi siano le condizioni per elezioni parlamentari e presidenziali nei due spezzoni di territorio palestinese. Intanto, con le donazioni internazionali, si potrebbe ricostruire Gaza.

La popolazione palestinese non è molto fiduciosa né nell’una, né nell’altra formazione. In passato vi sono stati gravi fatti di corruzione nelle file di Hamas e Fatah.


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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