09/10/2013, 00.00
SIRIA - TURCHIA
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I Cavalieri di Malta aprono un nuovo campo per i rifugiati siriani a Kilis

La zona, nell'Anatolia sud orientale, raccoglie migliaia di profughi in fuga dalla Siria. Nel primo giorno di apertura il campo ha registrato oltre 4mila ingressi. La maggior parte dei rifugiati è in condizioni critiche di salute a causa di freddo, malattie e ferite dovute ai bombardamenti.

Kilis (AsiaNews) - Il flusso di rifugiati provenienti dalla Siria paralizza i campi al confine con la Turchia, dove ormai mancano non solo beni di prima necessità, ma anche ripari e medicine. In questi giorni Malteser International, organizzazione per gli aiuti umanitaria dell'Ordine dei Cavalieri di Malta, ha creato vicino alla città di Kilis (Anatolia sud orientale) una nuova area attrezzata in cui accogliere i rifugiati. Da mesi nella regione migliaia di persone vivono in ripari di fortuna e nel suo primo giorno di apertura il campo ha registrato oltre 4mila ingressi. Nei prossimi giorni è prevista l'entrata di altri 1000 profughi. Il campo ha anche un ambulatorio, dove al momento sono ricoverati circa 80 profughi in condizioni critiche. Ci sono soprattutto donne in stato di gravidanza. La Malteser International è attiva in Siria, Turchia e Libano dall'agosto 2012. Al momento fornisce aiuti d'emergenza per più di 30mila persone .

Sandra Harlass, consigliere dell'organizzazione, afferma: "Le persone che entrano nel campo hanno trascorso molti giorni e notti in fuga, dormendo all'aperto con temperature notturne che in questa stagione possono scendere al di sotto di 6 gradi. Per mesi hanno vissuto in condizioni ai limiti della dignità umana. Molti pazienti sono affetti da diarrea, malattie respiratorie e della pelle. Chi proviene da aree soggette a scontri o bombardamenti presenta fratture e ferite". 

Insieme all'organizzazione turca Mezzaluna Blu, la Malteser International ha già distribuito ai rifugiati un kit di soccorso composto da razioni di cibo e medicine, adatte soprattutto per curare i bambini. I casi più gravi vengono inviati nell'ospedale da campo allestito nel centro urbano di Kilis, che con 28 posti letto sostiene il locale policlinico. Nei prossimi mesi l'organizzazione ha in programma di aprire altre due stazioni mediche mobili, che serviranno le aree vicine al confine turco, offrendo ai profughi una prima assistenza sanitaria.

Secondo i dati dell'Agenzia Onu per i rifugiati (United Nations High Commissioner for Refugees, Unhcr) sono quasi 2 milioni i profughi in fuga dalla Siria. Di questi almeno 1 milione sono bambini e oltre 740mila hanno meno di 11 anni. Con l'arrivo dell'inverno la situazione rischia di peggiorare e le Nazioni Unite stimano che, già dal prossimo dicembre, il 50% delle popolazione anche residente in Siria non sarà in grado di provvedere a se stessa. 

 

 

 

 

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