26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 31/12/2007 10:32
NEPAL
I maosti tornano nel governo nepalese
di Kalpit Parajuli
Ne erano usciti a settembre chiedendo l’immediata abolizione della monarchia, decisa dal parlamento due giorni fa. Ora si spera di poter tenere l’elezione dell’assemblea costituente. Ma i maoisti ancora non attuano l’accordo di congedare parte del loro esercito.

Kathmandu (AsiaNews) – Oggi i maoisti sono tornati nel governo ad interim del Nepal, dopo che il 28 dicembre il parlamento ha approvato l’abolizione della monarchia, decisione che sarà operativa nel 2008. Ma permangono gravi problemi di coabitazione tra le altre forze politiche e questo gruppo che mantiene un proprio agguerrito esercito militare.

I maoisti erano usciti dal governo a settembre, chiedendo l’immediata abolizione della monarchia e un sistema di rappresentanza proporzionale per le prossime elezioni. Ora si spera di poter presto giungere all’elezione dell’assemblea costituente, già rinviata due volte, e lo stesso neoministro maoista Dev Gurung dice che “la prima priorità del governo è tenere le elezioni dell’assemblea costituente”. Tale assemblea non potrà comunque ridiscutere il destino della monarchia. A re Gyanendra è stato tolto ogni potere, anche se per ora continua a vivere nel palazzo reale.

Intanto gli osservatori della Nazioni Unite hanno accertato che i maoisti mantengono la loro forza militare, con 19.602 unità attive, di cui 15.756  uomini e 3.846 donne. Hanno “congedato” solo il 40% circa del loro esercito iniziale di 31.318 guerriglieri, ma molti guerriglieri congedati continuano a vivere nei circa 28 accampamenti (7 principali e 21 “satellite”) maoisti.

Ian Martin, capo della missione Onu, riferisce di avere “parlato con Prachanda, capo dei maoisti, su problema di allontanare dagli accampamenti chi è congedato, ma è rimasto indifferente”.

Invece il vice-capo militare maoista e parlamentare Barshaman Pun ritiene “non corretta” la verifica Onu. Dice che occorre rifarla e che “nessuno sarà mandato via dagli accampamenti, fino al risultato finale”.

L’accordo tra maoisti, governo e Onu prevede il congedo di tutti i guerriglieri che al 25 maggio 2006 hanno meno di 18 anni, nonché di quelli “reclutati” dopo tale data. Martin dice che gli accertamenti Onu rispettano l’accordo e che tra chi deve essere congedato ci sono 2.973 minori di 18 anni, per cui ritiene che “non ci sia spazio per le obiezioni maoiste”. La prospettiva – spiega Martin - è di integrare nell’esercito nepalese una parte di questa forza combattente.

Intanto il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon in una dichiarazione ha sollecitato i propri inviati a evitare possibili dubbi sulla credibilità della loro azione e ha chiesto a tutte le parti di cooperare per realizzare gli accordi raggiunti, anche per preparare meglio l’elezione dell’assemblea costituente prevista per aprile 2008.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
06/07/2006 Nepal
Il Nepal chiede al\\\'Onu di "riportare la pace ai piedi dell'Himalaya"
di Prakash Dubey
08/11/2006 NEPAL
Nepal, firmato accordo di pace fra governo e maoisti
09/04/2008 NEPAL
Violenze e morti a Kathmandu alla vigilia del voto
14/09/2007 NEPAL
Un’alleanza politica per tornare alla monarchia
di Kalpit Parajuli
10/04/2008 NEPAL
Code ai seggi, voto storico per l’Assemblea costituente

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate