18 Ottobre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 12/05/2017, 08.47

    EGITTO - ISLAM

    Il Cairo, predicatore islamico sospeso e processato per attacchi contro cristiani ed ebrei



    In una trasmissione tv Salem Abdel Galil ha affermato che essi seguono culti “corrotti” e “non andranno in paradiso”. Le sue parole hanno sollevato proteste e indignazione. Un avvocato cristiano ha presentato un esposto contro il predicatore: Parole diffamatorie e minaccia all’unità del Paese. Le scuse dell’emittente che ospitava il programma. 

     

    Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) - Le autorità egiziane hanno sospeso le attività di un predicatore islamico, colpevole di aver pronunciato a più riprese sermoni incendiari e offensivi verso i cristiani e gli ebrei. Il leader religioso, che verrà processato dalla magistratura, ha affermato che i fedeli di Gesù e di Abramo seguono culti “corrotti” e “non andranno in paradiso”. 

    Salem Abdel Galil (nella foto), un tempo funzionario presso il ministero egiziano per i Beni religiosi, ha fatto queste osservazioni nel contesto di una trasmissione televisiva che egli stesso conduce. Discorsi che hanno sollevato protese e indignazione, in una nazione in cui la minoranza cristiana è stata oggetto negli ultimi mesi di attacchi mirati opera delle milizie jihadiste dello Stato islamico (SI).

    In totale dal dicembre scorso sarebbero almeno 75 i membri della minoranza religiosa (il 10% circa del totale della popolazione) a essere morti sotto i colpi dei fondamentalisti islamici. Fra questi le vittime delle esplosioni alle chiese del mese scorso e i fedeli deceduti nel contesto dell’attacco contro la cattedrale copta di san Marco in Abassiya, al Cairo, a dicembre.

    L’escalation di violenze aveva fatto temere anche la cancellazione del viaggio apostolico di papa Francesco in Egitto, in programma a fine aprile. Tuttavia, il pontefice ha voluto rispettare il programma iniziale incontrando il presidente della Repubblica al-Sisi, il grande imam di al-Azhar Ahmad Al-Tayeb e celebrando una messa davanti a decine di migliaia di fedeli.

    Il ministero dei Beni religiosi, che controlla le moschee del Paese, ha precisato che Abdel Galil non sarà più autorizzato a pronunciare sermoni e a condurre preghiere, se prima non ritratterà i suoi discorsi di odio. 

    Naguib Gobrail, avvocato e militante cristiano, ha presentato un esposto contro il religioso, sul quale si pronuncerà un tribunale penale; la sentenza è attesa entro il prossimo 24 giugno. “Queste parole costituiscono una diffamazione a sfondo confessionale - ha affermato il leader cristiano - e una minaccia all’unità dell’Egitto”. 

    Abdel Galil ha criticato gli altri religiosi musulmani i quali affermano che i cristiani e gli ebrei sono “credenti”. Egli è convinto che i non musulmani sono “infedeli” che, a suo avviso, non hanno alcuna speranza di fare il loro ingresso in paradiso. Travolto da una ondata di indignazione popolare, egli ha scritto ieri un messaggio sulla propria pagina Facebook in cui chiede perdono “a quanti si sono sentiti offesi”, aggiungendo che egli non voleva certo fomentare gli attacchi contro i cristiani. 

    L’emittente televisiva Mehwar, che ospitava la trasmissione condotta dal predicatore islamico, ha presentato le proprie scuse.

    Secondo molti musulmani, l'insegnamento che viene praticato ad Al Azhar, dove si preparano molti religiosi islamici, ha questa impronta fondamentalista, tanto da meritare il titolo di "accademia del terrorismo islamico".

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    29/04/2017 09:53:00 EGITTO - VATICANO - ISLAM
    Papa in Egitto: entusiasmo e ammirazione dai commenti in rete e sui media

    Quattro i momenti salienti che hanno caratterizzato il primo giorno di Francesco in Egitto. Plausi e apprezzamenti per il coraggio mostrato dal pontefice: “Grazie per aver rischiato la tua sicurezza per noi”. E qualcuno vorrebbe una capitale egiziana, come oggi, “pulita, sgombra e di una bellezza particolare. Ricorda i tempi passati”. 

     



    28/04/2017 11:14:00 ISLAM-VATICANO-EGITTO
    Un musulmano scrive al papa : Caro papa Francesco,..

    L’ammirazione per la carità mostrata dal pontefice verso i rifugiati musulmani siriani, per il suo spingere all’amore e nel denunciare l’odio. “I nostri ulema non sono così” e non denunciano l’odio di Daesh e non fanno nulla per i cristiani. La richiesta perché nel viaggio in Egitto, spinga il presidente al Sisi e Al Azhar alla riforma dell’islam. Senza di questo Al Azhar rischia di essere l’accademia del fondamentalismo mondiale. Dal nostro amico e collaboratore Kamel Abderrahmani.



    06/03/2017 12:04:00 EGITTO - ISLAM
    Béchara Raï sul congresso ad Al-Azhar: Sparisca la parola ‘minoranza’

    La soddisfazione del patriarca, di ritorno dall’Egitto: “Parlata la lingua di un mondo che ha bisogno di respirare, un mondo che ha bisogno di libertà, diversità e complementarità". Antoine Courban: “Al-Azhar tappa importante nella riforma del pensiero musulmano”. La salvezza del mondo arabo viene dall’unità tra cristiani e musulmani.



    03/03/2017 14:44:00 EGITTO - ISLAM
    Al-Azhar: pluralismo e cittadinanza alla base dell’islam. Ma manca uno Stato civile

    Per Ahmad el-Tayyeb la fede musulmana non è incompatibile con il pluralismo religioso. E i cristiani non vanno considerati come elemento minoritario o “negativo”. Tuttavia, manca l’affermazione di uno Stato civile e laico. Serve un rinnovato impegno per una effettiva parità nella diversità.

     



    02/03/2017 11:54:00 EGITTO - ISLAM
    Al-Azhar condanna agli attacchi ai cristiani. Cittadinanza e uguaglianza contro l’estremismo

    Si è conclusa la due giorni promossa dall’università sunnita al Cairo. All’evento hanno aderito oltre 600 personalità cristiane e musulmane in rappresentanza di oltre 50 nazioni. Grande imam Al Tayeb: Associare religione e terrorismo è un “pretesto” degli “ultra-modernisti” per cancellare le fedi dalla società. Patriarca Sako: “Valori condivisi” per “tutti i cittadini, religioni, culture”.

     





    In evidenza

    MYANMAR
    Non solo Rohingya: la persecuzione delle minoranze cristiane in Myanmar



    La sofferenza di Kachin, Chin e Naga. La discriminazione su basi religiose è in certi casi addirittura istituzionalizzata. I cristiani sono visti come espressione di una fede straniera ed in contrasto con la visione nazionalista. Per anni il regime militare ha introdotto feroci misure discriminatorie.


    VATICANO - ASIA
    Il mondo ha urgenza della missione della Chiesa

    Bernardo Cervellera

    Ottobre è un mese consacrato al risveglio della missione fra i cristiani. Nel mondo c’è indifferenza o inimicizia verso Dio e la Chiesa. Le religioni sono considerate la fonte di tutte le guerre. Il cristianesimo è l’incontro con una Persona, che cambia la vita del fedele e lo mette al servizio delle ferite del mondo, lacerato da frustrazioni e guerre fratricide. L’esempio del patriarca di Baghdad e del presidente della Corea del Sud.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®