29 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 22/10/2013, 00.00

    BRUNEI

    Il Sultanato del Brunei introduce norme ispirate alla Sharia



    Continua l’opera di “islamizzazione” voluta dal monarca Hassanal Bolkiah. Entro sei mesi in vigore leggi come la lapidazione per adulteri e l’amputazione degli arti per i ladri. Il nuovo codice penale valido solo per i musulmani. Fra i cittadini aumentano i timori di una crescente repressione.

    Bandar Seri Begawan (AsiaNews/Agenzie) - Condanne a morte per lapidazione agli adulteri, amputazione degli arti ai ladri, fustigazioni per altri reati quali aborto e consumo di alcol. Sono solo alcuni esempi di una progressiva islamizzazione del Sultanato del Brunei, nell'Asia del Sud-est, dove è in atto una "graduale introduzione" di norme "ispirate alla Sharia", che si concluderà "nei prossimi sei mesi". L'annuncio ufficiale è arrivato questa mattina dal sultano Hassanal Bolkiah (nella foto), uno degli uomini più ricchi al mondo, a testimonianza di un conservatorismo sempre più marcato nel regno.

    Il 67enne sultano del Brunei ha dichiarato che "con l'entrata in vigore della legge", il "nostro dovere verso Allah" sarà "adempiuto". Da secoli la famiglia di Hassanal Bolkiah detiene il potere nel piccolo regno di 400mila persone e ricchissimo di petrolio; in carica dal 1967, quando aveva 21 anni, dal 1996 egli preme per l'introduzione della legge islamica - e delle relative punizioni - nello Stato.

    Tra l'altro nel Paese è già in atto una pratica conservativa e integralista dell'islam, se confrontato con altre nazioni dell'area come l'Indonesia e la Malaysia. La vendita e il consumo in pubblico di alcol sono proibite e le autorità monitorano con attenzione le attività delle altre religioni.

    Il nuovo codice penale ispirato alla legge islamica a dovrebbe valere solo per i musulmani, ma non è ancora chiaro se esso verrà applicato con estremo rigore o più tolleranza. Peraltro nel Paese è già in vigore un sistema binario, nel quale i tribunali civili si rifanno al diritto britannico e i tribunali della Sharia sono limitati alle vicende personali e familiari, come le cause matrimoniali.

    Il 70% degli abitanti del Brunei è di religione musulmana e di etnia Malay, il 15% non musulmani di origine cinese, seguiti da popolazione indigena e altri gruppi minori. Una parte consistente della popolazione teme un'applicazione rigida e inflessibile della Sharia, anche se dai vertici del potere giudiziario arrivano rassicurazioni sulla "discrezionalità" nell'uso delle norme. Rassicurazioni che non sembrano però bastare a contenere la spinta "islamizzatrice" voluta dal sultano per il Paese. 

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    22/09/2009 INDONESIA
    Il governo di Jakarta alle prese con la legge sulla lapidazione degli adulteri
    La maggioranza della popolazione è contraria e così il governo nazionale. In generale per gli adulteri si preferisce mostrare in pubblico gli accusati perché abbiano vergogna di quanto fatto, o redarguirli in privato. Secondo la Commissione contro le violenze alle donne, la legge è contraria alla costituzione. Ma per gli studiosi islamici essa è radicata nella legge ai tempi del profeta Maometto. Per i governatori di Aceh la sharia è controproducente.

    30/05/2014 PAKISTAN - ISLAM
    Pakistan: blasfemia e lapidazioni, la società civile chiede giustizia
    A Lahore e Islamabad, manifestazioni di protesta contro la brutale lapidazione della donna da parte dei familiari. Pressioni internazionali sul governo pakistano perché punisca i responsabili. Nuovi casi di violenze sessuali su minorenni, 13 in cinque mesi. Tremila persone in piazza per chiedere giustizia per l’avvocato anti-blasfemia assassinato dagli estremisti.

    28/05/2014 PAKISTAN - ISLAM
    Lahore, omicidio d’onore: lapidata dai familiari per aver sposato l’uomo che amava
    La violenza avvenuta in pieno giorno, all’esterno del tribunale: nessuno fra polizia e passanti è intervenuto. Farzana Iqbal avrebbe dovuto partecipare a un’udienza, in difesa del marito accusato di rapimento e matrimonio forzato. Uccisa a colpi di pietre, mattoni e bastoni. In Pakistan ogni anno circa mille donne vengono uccise in famiglia, ma il numero reale è di molto superiore.

    09/11/2013 BRUNEI
    Chiesa del Brunei, una realtà giovane dalla "dimensione missionaria"
    Il vicario apostolico mons. Cornelius Sim racconta di una realtà piccola, ma "prospera e vivace". Il prelato ringrazia la comunità di immigrati filippini, che rende la vita della Chiesa "attiva"; e auspica presto "nuove vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata". Ad oggi, assieme al vescovo vi sono tre sacerdoti per la cura di 20mila persone.

    06/05/2014 BRUNEI - ISLAM
    Sharia in Brunei, celebrità e uomini d’affari contro il Sultano
    Il magnate e fondatore del gruppo Virgin Richard Branson ha deciso di boicottare una catena di hotel legata al Sultanato. L’applicazione della legge islamica nel mirino di associazioni e movimenti pro diritti umani. Sempre più a rischio la libertà religiosa per i non musulmani.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Confusione e polemiche per il silenzio del Vaticano sul caso di mons. Ma Daqin di Shanghai

    Bernardo Cervellera

    Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.


    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin: il testo della sua “confessione”

    Mons. Taddeo Ma Daqin

    Con un articolo pubblicato sul suo blog, il vescovo di Shanghai, dimessosi dall’Associazione patriottica quattro anni fa, sembra “confessare” il suo errore e esalta l’organismo di controllo della Chiesa. Riportiamo qui il testo quasi integrale del suo intervento. Traduzioni dal cinese a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®