18/06/2014, 00.00
INDIA
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India, ancora violenze anti-cristiane: aumenta la paura e l'insicurezza delle minoranze

di Nirmala Carvalho
Gli attacchi ad opera di fondamentalisti indù sono avvenuti in Chhattisgarh e Madhya Pradesh. Il Global Council of Indian Christians (Gcic) ad AsiaNews: "Questi gruppi radicali si proclamano difensori dell'induismo solo perché professano la religione praticata dalla maggioranza".

Mumbai (AsiaNews) - "Le violenze contro i cristiani in India non si fermano, e nella comunità di minoranza crescono la paura e l'insicurezza". A lanciare la denuncia ad AsiaNews è Sajan K. George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dopo nuovi attacchi avvenuti negli ultimi due giorni negli Stati di Chhattisgarh e Madhya Pradesh, ad opera di frange fondamentaliste indù.

Il 16 giugno scorso un gruppo di ultranazionalisti ha aggredito e picchiato con bastoni circa 150 membri della comunità pentecostale di Sirisguda (Chhattisgarh). Solo grazie all'intervento della polizia i feriti - nove totali - hanno potuto essere ricoverati in ospedale. A scatenare la violenza è stato il mancato pagamento - da parte dei cristiani - di una donazione al tempio indù locale. Per questo motivo, già un mese fa il governo aveva negato loro la tessera annonaria statale.

Ieri in Madhya Pradesh un gruppo di 16 persone ha bloccato due pastori pentecostali della Katni Brethren Assembly, di ritorno insieme ad alcuni fedeli da un matrimonio. Gli aggressori hanno perquisito i cristiani: quando hanno trovato le Bibbie nelle loro borse, hanno strappato i libri sacri e li hanno aggrediti.

"Questi gruppi fondamentalisti indù - spiega ad AsiaNews Sajan George - si proclamano difensori dell'induismo solo perché professano la religione praticata dalla maggioranza". Questo, aggiunge, "è un oltraggio e un'aggressione alla libertà religiosa garantita dalla nostra stessa Costituzione".

Non a caso, nota il presidente del Gcic, "sia in Madhya Pradesh che in Chhattisgarh sono in vigore leggi anti-conversione, che di recente sono state modificate per renderle ancora più dure". In teoria, questi provvedimenti dovrebbero vietare le conversioni ottenute con forza o con soldi. Tuttavia, vengono sfruttati per perseguitare i cristiani e le altre minoranze, producendo false accuse di conversioni forzate.

I gruppi fondamentalisti indù responsabili di simili attacchi appartengono all'ombrello di associazioni del Sangh Parivar, il cui braccio politico è il Bharatiya Janata Party (Bjp), partito nazionalista che ha vinto le elezioni generali di quest'anno. 

 

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