27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 20/11/2010 10:17
IRAN - INDIA
L’Ayatollah Khamenei invoca sostegno per i musulmani del Kashmir indiano
di Nirmala Carvalho
Nel discorso per l’Haj, il leader religioso iraniano dà indicazioni per aiutare i musulmani del Kashmir. Attivisti e leader religiosi indiani: così non si aiuta la libertà religiosa ma si fomentano violenze, Tehran vuole distrarre la Nazione dai problemi interni.

New Delhi (AsiaNews) – “Oggi il primo dovere dell’elite della Ummah islamica è dare aiuto alla Nazione Palestinese e alla sua popolazione e dare solidarietà e aiuto alla nazione del Kashmir” per sostenerne la popolazione islamica “contro le aggressioni”. E’ il messaggio inviato dall’Ayatollah Ali Khamenei, leader religioso supremo dell’Iran, ai pellegrini in occasione dell’Haj. Attivisti e leader religiosi indiani criticano questo messaggio, come possibile istigazione al fondamentalismo.
 
La regione del Kashmir è divisa tra Pakistan e India, da quando i 2 Stati si sono separati. Entrambi gli Stati rivendicano l’intero territorio, mentre la Cina a sua volta controlla le province di Aksai Chin e Shaksgam. Nell’indiano Stato di Jammu e Kashmir, a maggioranza islamica, c’è una forte sentimento nazionalista e scissionista e sono attivi gruppi fondamentalisti che compiono attentati. Nel 2008 ci fu un’ampia protesta popolare islamica (oltre 500mila persone in piazza, ripetuti scontri con la polizia a Srinagar con 6 morti e almeno 100 feriti) perché il governo aveva donato un terreno al tempio indù di Sri Amarnath per costruirci un ricovero per i pellegrini. A seguito delle proteste il governo ha revocato la donazione, ma questo ha scatenato le proteste degli indù (maggioritari nel Jammu), violenze contro gli islamici e nuovi scontri di piazza che hanno provocato altri morti e centinaia di feriti.
 
Lenin Raghuvanshi, noto attivista per i diritti umani, osserva ad AsiaNews che mentre è giusto “difendere i diritti umani” nella regione, tuttavia “non si tratta di una questione religiosa collegata con l’Islam. Il messaggio di Khamenei per l’Haj è un modo fondamentalista di considerare il problema del Kashmir, che dà un indiretto sostegno alle forze induiste fasciste dell’India. Il governo iraniano ora vuole nascondere il fallimento dello Stato di Diritto nel proprio Paese, così adotta la strada del fondamentalismo religioso. Nell’Iran non c’è alcuna libertà, nemmeno religiosa. Non c’è diritto di espressione. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato nuove sanzioni contro l’Iran per il sospetto che prosegua il suo programma nucleare. Teheran sta cercando un diversivo”.
 
“Nel loro Paese – prosegue il dott. Raghuvanshi – [le autorità] hanno colpito i gruppi di minoranza e chiunque vuole esprimere se stesso. C’è un regime assoluto di tortura. Ora cercano di attirare l’opinione pubblica ponendo il Kashmir come un problema religioso. Sulla base del fondamentalismo, chiedono il sostegno del mondo islamico”. “In un Paese del tutto privo del diritto di espressione, dei diritti umani e della libertà religiosa, Khamenei vuole solo sollevare sentimenti populisti per una piattaforma religiosa che manipola la politica”.
 
Padre Paul Thelakat, portavoce del Sinodo Siro-malankarico, dice ad AsiaNews che “nel Medio Oriente i cristiani sono perseguitati sia dal terrorismo islamico che dalla violenza di Israele. Nel Kerala [Stato indiano] c’è lo strano fenomeno che islamici e marxisti sono uniti contro Israele e tengono inattivo il terrorismo islamico. I marxisti attaccano Israele solo perché alleato degli Usa. Continuano la loro retorica contro il capitalismo e l’Occidente, anche alcuni loro leader mandano i figli a studiare in Paesi europei o negli Usa”.
 
“Il mio timore – prosegue il sacerdote – è che questa strana unione tra marxismo e islam possa aiutare il reclutamento di terroristi dal Kerala verso il Pakistan. Il Kerala rischia di diventare un vivaio di fondamentalismo islamico. Anche se la maggioranza dei musulmani sono pacifici e rispettosi delle altre religioni, questi rimangono silenziosi di fronte alla crescente propagazione del fondamentalismo”.
 
Anche Sajan K. George, presidente del Consiglio globale dei cristiani indiani (Gcic) critica le parole di Khamenei e “l’aumento del fondamentalismo islamico nel Kashmir”. “Il 21 novembre 2006, 4 anni fa, il coordinatore Gcic Bashir Ahmed Tantray è stato ucciso da militanti islamici in pieno giorno mentre parlava con amici musulmani nel suo villaggio a Mamoosa, distretto Baramulla. Egli era cristiano, convertito dall’islam, ma gli fu fatto un funerale musulmano e fu seppellito nel cimitero islamico, per timore di rappresaglie”.
 
“In India assistiamo a un aumento del fondamentalismo islamico: a ottobre un gruppo di musulmani ha aggredito un pastore cristiano vicino a Bangalore, una scuola è stata incendiata e distrutta in Kashmir solo per una voce che erano state bruciate alcune pagine del Corano”. “E’ criticabile che il leader religioso Khamenei faccia simili richiami incendiari, il dovere di ogni leader religioso è promuovere la pace e la tolleranza e la comprensione reciproca piuttosto che seminare discordia e divisione”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/07/2010 INDIA
Missionario costretto a lasciare il Kashmir: “troppo buone” le sue scuole
di Nirmala Carvalho
21/10/2009 INDIA
Jammu e Kashmir: i cattolici chiedono al governo sicurezza per le loro scuole
di Nirmala Carvalho
30/03/2011 INDIA
Ordine di espulsione per l’unico missionario di Mill Hill in Kashmir
di Nirmala Carvalho
06/05/2009 INDIA
Kashmir: sciopero generale dei separatisti musulmani per boicottare le elezioni
22/11/2006 INDIA
Jammu, cristiano convertito ucciso da militanti islamici
di Nirmala Carvalho

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate