09/09/2008, 00.00
PAKISTAN
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La spontanea devozione dei pellegrini di Mariamabad

di Margaret Piara
Si è svolto l’annuale pellegrinaggio. Fedeli, ma anche non cristiani partecipano numerosi, ricevendo forza fisica e spirituale. La partecipazione di bambini e membri del Milap.

Lahore (AsiaNews) – Grande partecipazione all’annuale pellegrinaggio mariano tra il 5 e il 7 settembre a Mariamabad, 98 chilometri a sud di Lahore. Bambini e membri del Milap, ong cattolica che aiuta vedove e orfani, raccontano un’esperienza eccezionale.

C’è un’atmosfera di raccoglimento e preghiera davanti alla grotta della Madonna. I bambini del Milap hanno distribuito oltre 100 rosari a chi ne è privo. Finito il rosario, parlano con i presenti. “Ho 106 anni – dice loro Baba Shahzad di Lahore – e vengo qui dal 1949. Prima venivo a piedi, ma non posso farlo da quando in un incidente ho avuto la rottura dell’anca. Ogni volta qui trovo conforto spirituale e anche fisico. Verrò ogni anno, finché potrò. La mia famiglia ha una grande devozione per la Vergine, la nostra preghiera quotidiana non è completa senza il rosario”.

Martha Sadiq del Milap raccoglie il racconto di una donna, seduta in disparte che ha pianto durante tutto il rosario. “Non sono cristiana, nemmeno conosco le preghiere” racconta. “Mi sono sposata a Islamabad da 8 anni, ma non ho figli. Mio marito mi ama molto, ma i suoi parenti lo consigliano di prendere un’altra moglie, per avere bambini, e mi hanno rimandata dai miei. Per questo prego la Madre Maria, che è madre e mi può dare ascolto”.

Una poliziotta islamica racconta loro che è qui “per la prima volta”. “”Sono molto felice di vedere tanta gente venire qui giorno e notte, recarsi alla grotta per pregare e portare offerte. Questo significa che qualcosa sta avvenendo”. E’ invece la terza volta che viene Jerry, un nigeriano che vive a Lahore. “Ogni volta – racconta – ottengo un grande aiuto da Maria”. “Questo è un luogo miracoloso e molti miracoli avvengono nella mia vita e nella mia famiglia. Ma occorre dare spazio ai miracoli nella propria vita, e avere molta fede, non trascuro mai la recita del rosario. Qui ricevo sempre molta forza”. Stephen e Shahzad da Islamabad cantano meravigliosi inni mariani, è bello ascoltarli. Sono giovani e ciechi e dicono che, anche senza gli occhi, possono vedere i doni di Dio. “Veniamo ogni anno – raccontano – per ringraziare Dio. La Santa Madre Maria ci ama e noi amiamo Lei. Se hai bisogno di qualcosa devi avere fede, e avrai quanto chiedi a Lei”.

Il pellegrinaggio è nato l’8 settembre 1949: durante una siccità che minacciava il raccolto in tutta la regione i cattolici locali avevano implorato Maria ed erano stati esauditi. Per questo un cappuccino belga, padre Frank, morto martire, nel 1949 ha costruito una grotta della Madonna di Lourdes e una chiesa, diventata in seguito santuario nazionale.  

Quest’anno il tema del pellegrinaggio è: Maria Madre: discepolato esemplare. L’arcivescovo di Lahore mons. Saldanha lo ha inaugurato la sera del 5 settembre con la benedizione della grotta, della fontana e della zona mariana. Altri vescovi hanno presenziato alle messe, tra cui mons. Andrew Francis di Multan e Joseph Coutts di Faisalabad.

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