18 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 27/12/2016, 11.00

    MONGOLIA

    Natale in Mongolia: E Cristo pose la sua tenda in mezzo a noi (Foto)

    Giorgio Marengo*

    Il missionario della Consolata racconta come la sua piccola comunità cattolica ha festeggiato la nascita di Cristo. “A sostenere l’universo è questo Bambino in cui l’Altissimo ha deciso di incarnarsi”. La liturgia nella tenda-cappella, le poesie dei bambini, la recita della Natività.

    Arvaiheer (AsiaNews) – “Uscendo dalla tenda ci dovranno riconoscere non per quelli che hanno partecipato a una delle tante feste di fine anno – molto popolari in Mongolia – ma come gente che ha una speranza nuova nel cuore e diventa germoglio di una società più umana e giusta”. È quanto si augura p. Giorgio Marengo, missionario della Consolata in Mongolia. Ad AsiaNews descrive come la piccola comunità cattolica di Arvaiheer (composta da 24 battezzati e alcuni simpatizzanti) ha festeggiato la nascita di Gesù. La novena, la messa di Natale, le poesie recitate dai bambini, una piccola rappresentazione della Natività, prima di ritornare tutti “mano nella mano” alla propria casa. E “nel cuore c’è una speranza nuova: Dio ha scelto questa terra per abitare tra noi”. Di seguito la sua lettera.

    Cristo è nato nel tempo, ha assunto la nostra condizione umana e così facendo ha aperto uno squarcio di cielo nelle nostre vite. Quel cielo che in Mongolia si contempla immenso al di sopra del profilo lungo dell’orizzonte o anche “a spicchi”, dall'interno della ger, la tradizionale tenda mongola, che non ha altre aperture se non appunto quella in alto, rotonda e divisa in sezioni triangolari. Ma oggi è chiaro che non è l’eterno ritorno o il circolo sempre immobile degli astri a sostenere l’universo, a cui simbolicamente allude la forma della ruota, ma il segno di questo Bambino in cui l’Altissimo ha deciso di incarnarsi.

    E sono venuti in molti nella nostra ger-cappella tra la notte del 24 e la mattina del 25 a contemplare questo mistero dell’Onnipotente diventato bambino. Ci eravamo preparati con la novena e un momento di ritiro la mattina del 24, una sosta per gustare lo stupore della notte santa.

    La piccola comunità cattolica di Arvaiheer (24 battezzati e alcuni simpatizzanti) ha risposto con entusiasmo a questa proposta di preghiera in preparazione al Natale che come missionari e missionarie della Consolata abbiamo proposto fin dai primi anni. Una meditazione per introdurre la preghiera personale, poi adorazione eucaristica e tempo per le confessioni.

    Poi c’è stata la messa della notte, presieduta dal giovane missionario congolese p. Dieudonè Mukadi Mukadi. Dalle sue parole un invito alla semplicità e all’umiltà del neonato di Betlemme. Maria ci offre suo Figlio, sapendo che non è più solo suo, anzi è per tutti. E se vogliamo accoglierlo nella nostra vita dobbiamo imparare proprio da Lei e prenderla come Maestra di fede. Parole che risuonano profonde in una cultura che onora molto la madre e in cui la donna occupa un ruolo rilevante nella società.

    La mattina del 25 eravamo davvero tanti, con una buona rappresentanza di bambini del quartiere dove si trova la missione, nella periferia del capoluogo della regione mongola dell’Uvurkhangai. Dio è con noi e ha un volto umano, lo possiamo conoscere e così diventare più uomini, perchè figli di Dio. Questo è il motivo principale della gioia di oggi, che si deve irradiare anche sugli altri 364 giorni dell'anno. All’elevazione del corpo eucaristico nella messa la luce intensa che fa brillare la steppa irradia l’altare della ger-cappella, passando attraverso l’apertura rotonda del tetto.

    Uscendo dalla ger ci dovranno riconoscere non per quelli che hanno partecipato a una delle tante feste di fine anno – molto popolari in Mongolia – ma come gente che ha una speranza nuova nel cuore e diventa germoglio di una società più umana e giusta: se Dio si è fatto uomo, ogni persona ha una dignità immensa!

    Un concertino di Natale fa da conclusione alla festa, prima del pranzo per tutti. Con un microfono in mano anche i più piccoli si fanno coraggio e sfoderano rime imparate a scuola e canti tradizionali. I più grandi hanno preparato una scenetta della Natività, dove la stella cometa è tenuta in mano da una figurante, che fa anche da tetto alla capanna di Betlemme...

    Poi ognuno riparte verso la propria ger o casa, frotte di bimbetti si tengono per mano e sfidano il freddo intenso che precede la nevicata. Domani [26 dicembre] si riprendono le attività consuete, ma nel cuore c’è una speranza nuova: Dio ha scelto questa terra per abitare tra noi, anche nella steppa mongola.

    Confidiamo in Lui!

    *missionario della Consolata

    Natale in Mongolia-1
    Natale in Mongolia-1


    Natale in Mongolia-2
    Natale in Mongolia-2


    Natale in Mongolia-3
    Natale in Mongolia-3


    Natale in Mongolia-4
    Natale in Mongolia-4


    Natale in Mongolia-5
    Natale in Mongolia-5


    Natale in Mongolia-6
    Natale in Mongolia-6


    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/04/2017 12:27:00 MONGOLIA
    Pasqua in Mongolia: fedeli in lacrime, offrono a Cristo risorto gli screzi quotidiani (Foto)

    La fede dei cristiani locali "è coraggiosa come i fili d’erba che spuntano dalla terra ghiaiosa" del deserto di Gobi. Per pregare una signora, che dovrebbe essere ricoverata, chiede un permesso in ospedale. I più emozionati sono i catecumeni, tra cui per la prima volta alcuni giovani.



    25/08/2016 09:05:00 MONGOLIA
    Enkh-Baatar “sarà un ponte fra la Chiesa e il popolo mongolo”

    Il prossimo 28 agosto verrà ordinato il primo sacerdote della Mongolia. Celebreranno il Prefetto apostolico, il Nunzio e il vescovo di Daejeon dove il giovane ha frequentato il seminario. Missionario ad Arvaikheer: “La sua testimonianza aiuterà i giovani mongoli che stanno vivendo un cammino di discernimento vocazionale”. Gioia e soddisfazione della comunità locale: “Se ce l’ha fatta lui, possiamo farcela anche noi”.



    01/12/2016 10:05:00 MONGOLIA
    “Sussurrare il Vangelo al cuore dell’Asia”: un modello di missione per la Mongolia (Foto)

    P. Giorgio Marengo è un missionario della Consolata e vive nel Paese dal 2003. Il suo stile di evangelizzazione si adatta di più alla complessità del contesto asiatico. “Rimettere al centro la persona, le relazioni umane, creando empatia e confidenza”. In questo modo la testimonianza cristiana non rimarrà in superficie. Un centro per il dialogo interreligioso a Karakorum, l’antica capitale imperiale.



    10/12/2014 COREA - MONGOLIA
    Corea, cattolici in festa per l'ordinazione del primo diacono della Mongolia
    La celebrazione avverrà domani nella cattedrale di Daejeon, dove Giuseppe Enkh-Baatar ha frequentato il seminario. Mons. Lazzaro You Heung-sik ordinerà anche altri sette giovani sudcoreani. La consacrazione "aiuterà ancora di più il piccolo gregge che vive nelle steppe".

    12/07/2017 10:06:00 MONGOLIA
    La Chiesa mongola ha celebrato i suoi primi 25 anni

    Nel 1992 giunsero tre missionari dell’Immacolata. In questi anni i cattolici sono divenuti circa 1.500 e nel 2016 è stato ordinato il primo sacerdote mongolo e c’è un altro seminarista. “La fede di queste persone  è coraggiosa come quei fili d’erba che timidamente spuntano dalla terra ghiaiosa" del deserto di Gobi.





    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: Avvento fra i profughi di Mosul, la solidarietà più forte delle difficoltà (Foto)



    P. Samir racconta un clima di gioia e di speranza, nonostante la mancanza di risorse e il calo negli aiuti. La lotta per sopravvivenza ha accresciuto il legame di unione fra cristiani e con musulmani e yazidi. Ancora oggi il centro ospita 150 rifugiati, il 70% dipende dalle risorse stanziate dalla Chiesa. Centinaia di giovani all’incontro di preghiera in preparazione al Natale.


    VATICANO-ASIA
    Xenofobia e populismo. Il caso dell’Asia

    Bernardo Cervellera

    Il simposio sul tema, voluto dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella crescente ostilità verso gli altri, considerati come nemici e stranieri, tracciare le piste per l’impegno delle Chiese. I “migranti” tema politico importante in Germania e nella Brexit del Regno Unito. Testimonianze dall’America latina e dall’Africa. Esperienze asiatiche affidate al direttore di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®