27 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 05/07/2012
SIRIA
Nunzio a Damasco: Tutte le iniziative di pace per fermare la guerra in Siria
Mons. Mario Zenari apprezza gli sforzi di Onu, Lega Araba e opposizione emersi negli incontri di Ginevra e al Cairo. Ma leader mondiali e siriani non devono perdersi nei dettagli. Priorità: evacuare i civili dalle città colpite. La morte degli innocenti ferisce non solo il popolo siriano ma tutta l’umanità.

Damasco (AsiaNews) -  "La comunità internazionale sostenga tutte le iniziative di pace e riconciliazione del popolo siriano. Le violenze continuano e non ha senso perdere tempo. Il rischio è un allargamento del conflitto su scala regionale".  È quanto afferma ad AsiaNews, mons. Mario Zenari, nunzio vaticano a Damasco sui recenti incontri fra membri del Consiglio di sicurezza Onu, Lega araba e opposizione siriana, organizzati nei giorni scorsi a Ginevra e al Cairo. Tema delle riunioni: applicare il piano di pace di Kofi Annan e trovare un accordo fra i movimenti di opposizione.

"La priorità - afferma mons. Zenari - è fermare le violenze e valorizzare tutti i tentativi di dialogo fra le parti", e questo nonostante le diatribe fra Onu, Cina e Russia - emerse nell'incontro di Ginevra - e le divisioni interne all'opposizione politica siriana. Secondo quanto emerso dalla riunione del Cairo, terminata ieri, il Consiglio nazionale siriano e gli altri partiti di opposizione faticano a trovare un accordo su un futuro governo di unità nazionale che contenga al suo interno anche ex membri del regime. Mons. Zenari nota che i leader siriani e stranieri si "stanno perdendo nei dettagli", mentre il popolo siriano subisce impotente la guerra fra il regime di Assad e i ribelli armati del Free Syrian Army.

Da diverse settimane oltre 1000 famiglie di Homs sono bloccate all'interno della città in attesa di soccorsi. "Ora  - continua - è necessario salvaguardare le convenzioni umanitarie minime: dare ai feriti l'opportunità di curarsi e alle famiglie di abbondonare le proprie abitazioni". "Nelle scorse settimane - racconta - mi sono incontrato con le autorità di Damasco per cercare una soluzione a questi problemi. A Homs e in altre aree colpite dagli scontri la Chiesa sta cercando una mediazione per garantire almeno l'evacuazione dei civili. Il governo si è mostrato disponibile ad ascoltare, ma occorre verificare sul campo se tali buoni propositi vengono messi in pratica. Ciò vale anche per i ribelli".

Citando il discorso del Papa alla Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali (Roaco) del 21 giugno, il nunzio invita tutti i cristiani a "pregare per il popolo siriano e per la saggezza dei loro cuori, affinché il Signore illumini i leader siriani spingendoli a porre fine a queste violenze". (S.C.)

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/07/2012 SIRIA
Nunzio a Damasco: La comunità internazionale aiuti la Siria a uscire da questa trappola infernale
02/09/2013 SIRIA
Siria, la guerra civile continuerà anche dopo la caduta di Assad
13/11/2012 SIRIA
La riconosciuta Coalizione nazionale siriana: "non abbiamo bisogno solo di pane, ma di armi"
28/01/2014 SIRIA - ONU
Ginevra II, i contrasti non fermano gli incontri fra opposizione e regime siriano
28/05/2013 SIRIA - UE
Gregorio III Laham: "Il futuro della Siria non si può costruire con la distruzione"

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate