29/01/2014, 00.00
LIBANO
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Patriarca maronita: Il Libano ha bisogno di un presidente

Il cardinale Beshara Rai teme il caos politico e invita ad accelerare l'organizzazione delle elezioni. Il porporato punta il dito contro coloro che vogliono un Libano diviso e remano contro l'unità del Paese. Per il cardinale "la Primavera araba fiorirà solo attraverso il Libano".

Beirut (AsiaNews/Agenzie) - Eleggere subito un nuovo presidente, lavorare per l'unità del Paese e rispettare la Costituzione: sono alcuni dei punti affrontati dal cardinale Beshara Rai, Patriarca della Chiesa maronita, in una intervista rilasciata ieri al quotidiano libanese As' Safir. Il porporato sottolinea che "il Libano ha bisogno di un presidente" e che il continuo rinvio delle "elezioni significa la morte".

Il Paese vive da quasi otto mesi una fase di stallo politico e di scontro all'interno dell'islam fra sciiti e sunniti, frutto della guerra in Siria. Nati come politici, i contrasti sono sfociati in diversi atti di violenza a Tripoli (Libano settentrionale) e nella stessa capitale Beirut.

Rai punta il dito contro quelle persone che "vogliono dividere il Paese secondo il proprio punto di vista, invece di contribuire alla sua unione". Il cardinale rivolge il suo appello anzitutto ai cristiani, che rappresentano circa il 40% della popolazione e che a causa di estremismo e crisi politica continuano ad emigrare all'estero. "I cristiani - spiega Rai - devono svolgere il loro ruolo nel Paese e nel mondo arabo. La Primavera araba fiorirà solo attraverso il Libano". Per il porporato il mondo arabo si sta frammentando e i cristiani "non devono cadere nella trappola del settarismo, che li condurrebbe verso la totale scomparsa dal Libano e dal Medio Oriente.  

Previste per il maggio 2013, le elezioni politiche e presidenziali sono state più volte rimandate in questi mesi a causa della guerra in Siria e dei veti incrociati dei due blocchi politici che si contrappongono nel Paese: la coalizione dell'8 marzo, guidata dal movimento sciita Hezbollah (insieme alla Corrente Patriottica Libera del generale maronita Michel Aoun); e quella del 14 marzo formata dai leader politici sunniti e cristiano maroniti. Il presidente attualmente in carica è Michel Suleiman, eletto nel 2008 dopo un accordo di mediazione fra le varie fazioni politiche e religiose. 

 

 

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