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  • » 22/08/2005, 00.00

    cina

    Per fermare nuovi incidenti, si chiude o si fanno saltare le miniere illegali



    Pechino (AsiaNews/ Agenzie) – A causa del gran numero di incidenti e di morti, le autorità di Jilin hanno deciso di chiudere più di 70 miniere di carbone per attuare dei controlli sulla sicurezza. Nella regione del Guangdong le miniere illegali vengono fatte saltare con la dinamite.

    La mossa del governo di Jilin avviene dopo un ennesimo incidente accaduto venerdì 19 agosto: un allagamento nella miniera di Fengguang ha bloccato l'uscita per 16 minatori nella galleria n. 5 del complesso. Altri 136 sono riusciti a fuggire. Secondo Xinhua l'allagamento è causato da una falda d'acqua in una miniera abbandonata nelle vicinanze. Le squadre di salvataggio cercano di bloccare le infiltrazioni e nello stesso tempo aspirano gli oltre 300 mila metri cubi di acqua nella galleria.  Per completare il lavoro occorrono ancora 2 o 3 giorni, ma le squadre non sono ancora riusciti a localizzare i minatori intrappolati. Le autorità hanno stabilito di chiudere tutte le miniere dalla zona di Shulan. Dopo l'ispezione, le miniere che non hanno garanzie di sicurezza rimarranno chiuse.

    L'incidente a Jilin è almeno il quarto dagli inizi di agosto. Il più grave è quello accaduto a Xingning, nel nord del Guangdong, dove sono morte 123 persone. Per questo il governo provinciale ha deciso di chiudere e far saltare con la dinamite tutte le miniere illegali. Finora almeno 32 miniere della zona di Lianzhou sono state fatte saltare. Altre miniere sono state distrutte a Meizhou e Shaoguan. Alcuni proprietari e minatori di Lianzhou criticano la decisione del governo, rivendicando di avere le carte in regola. Migliaia di persone a Shaoguan hanno manifestato per protestare contro la distruzione delle miniere, che toglie loro i mezzi per vivere.

    Nella prima metà dell'anno in Cina vi sono state almeno 2700 morti in incidenti minerari per esplosioni, crolli di gallerie, incendi. Il bisogno acuto di fonti energetiche e la fame di guadagni facili spinge molti imprenditori ad aprire vecchie miniere abbandonate, che non hanno criteri minimi di sicurezza. Il governo ha dato direttive per chiudere le miniere illegali, ma spesso le autorità locali chiudono un occhio perché esse sono una fonte di guadagno e di impiego in molte regioni povere.

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