Skin ADV
13 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 16/07/2012, 00.00

    PAKISTAN

    Punjab, cristiani condannano l’uccisione per blasfemia di un musulmano

    Imran Morris

    Tremila persone, molti provenienti da madrasse, hanno dato fuoco a Ghulam Abbas per aver strappato le pagine del Corano. La vittima era un disabile mentale. Attivista cristiano: sconvolgente il silenzio di autorità e polizia.

    Lahore (AsiaNews) - Cristiani pakistani condannano il silenzio del governo del Punjab sulla morte di Ghulam Abbas, un musulmano disabile mentale bruciato vivo da 3mila persone per blasfemia. Per Safraz Clement, cristiano e attivista sociale, "è sconvolgente che la polizia non abbia arrestato ancora nessuno, nonostante esista una denuncia a carico degli aggressori".

    La vittima, un mendicante sui 40 anni, aveva strappato alcune pagine del Corano ed era stato arrestato dalla polizia di Chani Ghot (regione meridionale del Punjab) per essere sottoposto a un interrogatorio. Diffusasi la notizia del suo gesto tra le moschee della regione, nel giro di poche ore circa 3mila persone si sono radunate dinanzi alla stazione di polizia, chiedendone la morte. Composta per lo più da studenti delle madrasse locali, la folla è diventata violenta e ha fatto irruzione nell'edificio, ferendo sette agenti e bruciando diverse automobili. Una volta trovato l'uomo, gli aggressori lo hanno trascinato fuori, pestato a sangue e infine gli hanno dato fuoco.

    I cristiani notano come la legge contro la blasfemia è ormai diventata una patente per uccidere, dal momento che è sufficiente l'accusa di aver insultato il Corano o il profeta Maometto  per diventare vittima di fondamentalisti. 

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    16/04/2011 PAKISTAN
    Punjab, musulmani attaccano un villaggio cristiano
    L’assalto è avvenuto questa mattina a Khokarki, vicino alla città di Gujranwala. Centinaia di cristiani costretti ad abbandonare le loro abitazioni. A provocare l’attacco il litigio un cristiano e suo figlio con alcuni musulmani, per una falsa accusa di blasfemia. I due cristiani sono detenuti presso il locale commissariato di polizia.

    02/07/2009 PAKISTAN
    Centinaia di musulmani assaltano le case di 100 cristiani nel Punjab
    La folla ha appiccato il fuoco a numerose abitazioni, bruciato veicoli per strada e distrutto la rete elettrica. All’origine delle violenze una zuffa tra un cristiano ed un musulmano degenerata in un attacco con molotov, bastoni e acido.

    03/08/2015 PAKISTAN
    Asia Bibi, parla l'avvocato: Il governo pakistano è l’unico responsabile di questa situazione
    AsiaNews intervista Saiful Malook, difensore della donna cristiana nel braccio della morte per un’accusa di blasfemia. Il legale, musulmano, racconta: “Le persone, inclusi i giudici, dicono che sono impazzito ad aver preso in carico questo caso. Dicono che sono nemico delle mie figlie”.

    13/04/2011 PAKISTAN
    Asia Bibi: accendete una candela per lei il 20 aprile, chiede la Fondazione cristiana del Pakistan
    La Masihi Foundation proclama per il 20 aprile una giornata di preghiera e digiuno per la donna in prigione, e chiede ai cristiani di tutto il mondo di partecipare. Il vescovo Rufin Anthony: “Abbiamo bisogno di un mondo senza violenza, un mondo che ami la vita e che cresca in giustizia e solidarietà. L’odio crescente è un problema serio e il governo deve prendere passi concreti “. Crescono persecuzione e minacce per i cristiani in Pakistan. Rapimenti di ragazze, matrimoni forzati e conversioni sotto minaccia sono all’ordine del giorno.

    20/01/2011 PAKISTAN
    Giustizia e pace: governo pakistano deludente nella lotta contro il fondamentalismo
    Il segretario esecutivo di Ncjp punta il dito contro l’immobilità dell’esecutivo, che non permette di eliminare le sofferenze della popolazione. Diritti umani e piena libertà religiosa le condizioni “per garantire la pace nel Paese”. Premier pakistano: nessuna modifica alla legge sulla blasfemia. Leader PML-Q: politiche governative come quelle promosse dal dittatore Zia-ul-Haq.



    In evidenza

    CUBA-VATICANO-ORTODOSSI
    L’incontro fra Francesco e Kirill a Cuba: Finalmente! Siamo fratelli, abbiamo tutto in comune



    Atmosfera distesa e fraterna nel primo incontro dopo secoli fra il papa e il patriarca di Mosca. Due ore di colloquio in privato, poi la firma della Dichiarazione comune. Un grazie a Raul Castro: “Se continua così Cuba sarà la capitale dell’unità”. Un impegno per difendere i cristiani nel mondo e sostenere “le fondamenta della morale, della famiglia e della persona”.


    VATICANO – CUBA – ORTODOSSI
    Francesco e Kirill: Ortodossi e cattolici uniti, per i cristiani perseguitati e l’Occidente secolarizzato



    Nella Dichiarazione comune firmata a l’Avana, il papa e il patriarca di Mosca sottolineano i “mali” del mondo e la necessità per i cristiani di dare testimonianza comune. Il matrimonio naturale, composto da uomo e donna; il diritto alla vita; la necessità del dialogo interreligioso; lo scandalo della divisione. Un appello per la fine della persecuzione religiosa, per la pace in Ucraina e per l’unità “fatta di gesti concreti”. Il testo completo della Dichiarazione.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®