10/08/2006, 00.00
INDIA
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Ritrovati feti femminili abortiti in una clinica del Punjab

di Nirmala Carvalho

Dopo la macabra notizia, il presidente della Commissione episcopale indiana per le comunicazioni sociali condanna la pratica degli aborti selettivi nel Paese e lancia un appello a tutta la Chiesa: è urgente una cultura della vita e del rispetto verso le donne.

Mumbai (AsiaNews) – Dura condanna agli aborti selettivi nell'India del nord e un deciso impegno per educare al rispetto della vita e del genere femminile dal presidente della presidente della Commissione episcopale indiana per le comunicazioni sociali, mons. Oswald Gracias. In un'intervista ad AsiaNews il presule critica l'aberrante pratica dopo la notizia del ritrovamento, ieri, di 15 feti femminili in un pozzo vicino ad una clinica privata nello Stato del Punjab. Secondo la polizia, che ha fatto la macabra scoperta, nel pozzo della clinica Sahib a Patron sono stati gettati circa 35 feti negli ultimi tre mesi. Un'ispezione nella clinica ha poi rintracciato strumenti chirurgici e medicinali per praticare gli aborti selettivi, vietati dalla legge indiana. L'operazione si è conclusa con due arresti e l'apertura di un caso.

Mons. Gracias sottolinea che "la Chiesa ha sempre alzato la sua voce contro il terribile male dell'aborto, ma in questo caso il problema è ancora più grave e deprecabile, perché si sceglie deliberatamente di uccidere una vita femminile". Gracias, anche arcivescovo di Agra, Uttar Pradesh, ricorda che "purtroppo in molte parti dell'India le donne sono considerate ancora cittadine di seconda classe". Ma aggiunge: "Nella mia attività pastorale sono testimone del fatto che le donne, al di là delle condizioni di vita e della capacità economiche, possiedono una forza unica e straordinaria".

Dello stesso parere anche mons. Angelo Gracias, presidente della Commissione Famiglia della Conferenza episcopale indiana, che avverte:"La notizia di oggi è  solo la punta di un iceberg, lo squilibrio del rapporto maschi/femmine nel nostro Paese è indice della gravità del problema in molti Stati dell'Unione".

L'arcivescovo di Agra lancia poi un appello a tutta la Chiesa, affinché si impegni sempre più a "creare una cultura non solo della vita, ma anche del rispetto delle donne e del ruolo vitale che giocano nella famiglia, nella società e nella cultura".

"Soprattutto nelle zone rurali – continua – la Chiesa si è sempre concentrata sull'educazione delle ragazze di ogni casta e credo". "Non possiamo permettere – conclude mons. Gracias – che questo male abbia l'ultima parola. La Chiesa attraverso la sua testimonianza e la sua missione deve combattere sempre di più per promuovere e creare un mondo più giusto specialmente per le donne".

Secondo una recente ricerca, pubblicata dalla rivista medica britannica Lancet, gli aborti selettivi e la preferenza culturale per il figlio maschio sono le cause principali per la mancata nascita di 10 milioni di bambine indiane negli ultimi 20 anni.

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