22/02/2012, 00.00
INDONESIA
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Sovraffollamento e malversazioni innescano una rivolta nel carcere di Bali

di Mathias Hariyadi
La protesta è divampata all’alba con una rissa fra detenuti cui è seguito un rogo doloso. L’intervento di polizia ed esercito ha riportato la calma. Prigionieri feriti da colpi di arma da fuoco e parti della struttura danneggiate. Il carcere può ospitare 300 detenuti, ma gli ospiti sono più di mille.

Jakarta (AsiaNews) - L'intervento congiunto di polizia ed esercito ha riportato la calma nel carcere di Kerobokan a Denpasar, capoluogo della provincia indonesiana di Bali, teatro questa mattina all'alba di una rissa fra prigionieri cui è seguito un incendio doloso. Secondo un primo - e provvisorio - bilancio vi sono diversi carcerati feriti con colpi di arma da fuoco e parti della struttura danneggiate dalle fiamme. L'episodio è avvenuto in una casa circondariale nota alle cronache per sovraffollamento; fra i motivi della rivolta, secondo i media locali, vi sarebbero anche le malversazioni delle guardie contro i prigionieri e i trattamenti "di favore" verso altri.

Totoy Herawan Indra, capo della polizia di Bali, ha incontrato una delegazione di carcerati; al centro dei colloqui le ragioni alla base delle violenze della scorsa notte e le condizioni della prigione. "Hanno puntato il dito - sottolinea l'ispettore - contro i trattamenti di favore delle guardie" verso alcuni prigionieri definiti "speciali".

Esperti di questioni interne all'Indonesia confermano che è "prassi comune" dedicare "attenzioni particolari" a "prigionieri speciali" nelle carceri del Paese. Fra le malversazioni più comuni la possibilità concessa ad alcuni di incontrare parenti e familiari senza limiti di tempo, oppure la facoltà riservata ai più "ricchi" di uscire di cella - senza un permesso regolare - e godere di tempo libero o attività particolari all'esterno del carcere.

Tuttavia, il "trattamento speciale" più comune resta il rifornimento sottobanco di beni e oggetti fra cui cibo, aria condizionata, materassi decenti ai detenuti più ricchi e in grado di corrompere le guardie carcerarie. Nella prigione di Kerobokan, inoltre, ad uno sparuto gruppo sarebbe concessa la possibilità di lasciare la cella per "ricevere cure mediche all'esterno della struttura".

Kerobokan, la casa circondariale più famosa di Bali, è in grado di contenere fino a 300 detenuti, ma gli ospiti attuali sarebbero più di mille. L'incidente di oggi è solo l'ultimo di una lunga serie ed è stato preceduto da un accoltellamento di un detenuto avvenuto nei giorni scorsi.

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