17/03/2006, 00.00
francia
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Una rivoluzione nel riconoscimento dei miracoli di Lourdes

Il progresso medico ha reso inapplicabili alcuni dei criteri stabiliti nel 1883. Viene data importanza non solo all'esame sanitario, ma anche al "beneficio spirituale".

Lourdes (AsiaNews) –Quasi una rivoluzione nel "riconoscimento" dei miracoli che accadono a Lourdes: da un lato il Comitato medico internazionale di Lourdes annuncia oggi ufficialmente un cambiamento di fondo nell'esame delle "guarigioni", dall'altro, superato l'esame medico, si guarderà se il malato ha tratto anche beneficio spirituale dalla guarigione.  

Le guarigioni "miracolose" saranno dunque distinte dal Comitato in "dichiarate", "inattese" e "confermate", in quanto la realtà attuale della medicina ha reso inapplicabili le regole per il riconoscimento del miracolo stabilite nel 1734 dal cardinale Lambertini, il futuro Benedetto XIV, per i processi di canonizzazione e fatte proprie dal Comitato al momento della sua istituzione, nel 1883. Oggi, infatti, non sono più applicabili i principi che la persona deve essere affetta da una malattia "incurabile" e che non deve aver mai subito alcuno trattamento. Come François-Bernard Michel, copresidente del Comitato medico, ha detto al quotidiano cattolico francese La Croix, "fortunatamente nessun malato di cancro arriva a Lourdes senza aver subito alcun trattamento chemioterapeutico". Il problema allora è "se guarisce, quale parte andrà attribuita alla chemio e quale a Lourdes".

A ciò va aggiunto che non è più tanto la valutazione sanitaria che è fondamentale, quanto il modo col quale la persona interpreta la sua guarigione nel suo rapporto con gli altri e con Dio. D'altro canto, già nel 1993, nel congresso internazionale di Lourdes su "Guarigioni e miracoli", si considerava che sono due le condizioni alle quali una guarigione diviene miracolosa: "che sfugga alle leggi abituali della medicina o dell'evoluzione della malattia, che porti il beneficiato e i testimoni a credere nello speciale intervento di Dio".
Concretamente, l'esame delle guarigioni avrà tre tappe.

Il punto di partenza sono le dichiarazioni volontarie e spontanee all'Ufficio medico permanente di Lourdes di persone che ritengono di aver beneficiato di una guarigione per intercessione della Vergine.

Una prima valutazione del Consiglio (che si riunisce annualmente e del quale fanno parte anche non cattolici) esaminerà "la storia della malattia" e "la personalità del paziente", allo scopo di "giudicare se la guarigione sfugge alle previsioni mediche abituali e di considerare le circostanze della guarigione". Si avranno così i giudizi: "senza seguito", "in attesa" o "guarigione inattesa". Nel 2005 sono una quarantina le persone che sono state registrate nella terza categoria. In quest'ultimo caso, il vescovo della diocesi alla quale la persona appartiene viene avvisato che la guarigione è oggetto di esame.

La seconda fase riguarda solo le guarigioni "inattese" e prevede l'intervento di numerosi esperti e specialisti, studi comparativi di documentazione medica prima e dopo la guarigione. Lo scopo è vedere se si può affermare il carattere "del tutto non abituale" della guarigione. Nel 2005 erano cinque i casi sotto esame: una mielopatia post-traumatica, una malattia di Crohn gravissima, una sclerosi a placche grave, una miopatia ed un cancro ai reni.

La terza "tappa" è quella che porta al parere di "carattere eccezionale di una guarigione, nello stato attuale delle conoscenze scientifiche". A questo punto il dossier viene trasmesso dal vescovo di Tarbes e di Lourdes, attualmente mons. Jacques Perrier, al vescovo della diocesi del guarito. E' uno solo, attualmente, il caso in questa fase e riguarda la completa guarigione di una donna francese colpita nel 1992 da linfoma maligno, aggravatosi per una leucemia mieloide acuta con varie complicazioni.

E per il futuro il Comitato ha intenzione di dar vita ad una riflessione sui casi di guarigione da malattia psichiche e mentali. "numerose persone depresse o che soffrono di pesanti problemi personali - spiega Michel – ritrovano il senso ed il gusto della vita dopo un pellegrinaggio a Lourdes".

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