14/05/2009, 00.00
CINA
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Zhejiang: raid della polizia contro i contadini espropriati delle terre

Dal 2007 gli abitanti del villaggio di Chanzhong chiedono un indennizzo equo per le terre espropriate dal sindaco di una vicina città e le presidiano per impedire i previsti lavori. Di notte la polizia irrompe nelle case e arresta i leader. Poi presidia il terreno per impedire proteste.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La polizia lancia un' azione intimidatoria contro  gli abitanti  del villaggio di Chanzhong, città di Haibin vicino Wenzhou (Zhejiang), “colpevoli” di protestare da anni per ottenere un  equo indennizzo per le loro terre.

Un  testimone oculare ha riferito all’agenzia  Radio Free Asia che  la notte dell’11 maggio la polizia ha fatto irruzione  nelle case, buttato la gente fuori dal letto e portato via molte persone.

Dice che “sono state arrestate quattro o cinque persone  senza alcuna accusa o prova.  La polizia  ha detto che sono gli agitatori”.

I problemi  risalgono al 2007,  quando  il  governo di Haibin ha espropriato circa 160 mu (intorno a 11 ettari) di  terra agricola a Chanzhong, per sviluppare progetti legati al vicino aeroporto. Ma non ha  chiesto alcun  consenso ai residenti, né li ha indennizzati. Secondo i prezzi di  mercato il valore della  terra era di 1,38 milioni  di yuan (circa 140mila euro) ma ogni residente ha  ricevuto solo 400  yuan (poco più di 40 euro). Per questo 4mila residenti hanno firmato una petizione contro l’esproprio e chiesto un indennizzo equo. I rurali, quando hanno visto che stavano per iniziare le  opere sul terreno, hanno iniziato a piantonarlo giorno e notte,  per impedire qualsiasi lavoro.

Dopo l’incursione della polizia, il  13 maggio circa 200 contadini sono tornati sulla zona controversa, ma hanno trovato circa 1.000 persone, tra cui polizia e picchiatori pagati. Ci sono stati tafferugli e molti rurali sono stati feriti.

Non risultano commenti  della  polizia, che si limita a ribadire il suo dovere di vigilare perchè si realizzino le opere previste.

Secondo dati del ministero dell’Interno, in  Cina ci sono state nel  2008 oltre 87mila proteste di massa per ragioni  economiche, tra cui molte che riguardano espropri forzati con  indennizzi iniqui. Il contadino, vessato dalle autorità locali e senza possibilità di chiedere aiuto alla  polizia o al giudice, scende in  piazza nel tentativo estremo di difendere i suoi diritti e il sostentamento per la sua famiglia.

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