Un'inchietsa del sito Currentime ha tracciato un quadro del problema nei Paesi ex-sovietici. In nessuno dei cinque Paesi dell'Asia Centrale il concetto di “femminicidio” è inseirito nel Codice penale, nonostante la violenza domestica sia diffusa. Anche il conflitto bellico tra Russia e Ucraina ha comportato una crescita notevole dei reati contro le donne in entrambi i Paesi.
Baku uno dei primi candidati a formare un anello decisivo di questa nuova catena. L’interesse Usa verso la regione post-sovietica aumentato dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Washington vuole saldare l’asse da Israele fino all’India in chiave anti-cinese. Un’alleanza economica, politica e perfino militare contrappeso strategico all’asse anti-occidentale di Mosca e Pechino.
Oltre duecento esperti informatici si sono confrontati sulle prospettive per la regione dell’intelligenza artificiale e dall’imprenditoria tecnologica. L’ambizione è quella di non essere solo fruitori, ma far nascere competenze locali in grado di competere sul mercato dell'innovazione.
Gli accordi commerciali firmati alla Casa Bianca sulle terre rare e altri settori sembrano guardare più agli interessi economici degli Stati Uniti che agli equilibri geopolitici. E lo stesso Cremlino, che in passato aveva manifestato una certa insofferenza per questi contatti, stavolta ha espresso grande accondiscendenza
Con le porte della Russia sempre meno aperte per le esasperazioni nazionalistiche, infermieri, operai e muratori guardano oggi alla Germania grazie agli accordi firmati da Berlino col governo di Taškent. Mentre la popolazione uzbeka si avvia a raggiungere i 40 milioni di abitanti, con una forte carenza di lavoro in patria.
La rapida urbanizzazione ha tra le conseguenze il pullulare di enormi discariche in contesti in cui solo una piccola percentuale di rifiuti viene riciclata. Nel solo Tagikistan ogni anno si accumulano oltre 2 milioni di materiali di scarto, che occupano nell’insieme oltre 300 ettari di territorio.