Tashkent punta sui suoi giovani: lavoro, volontariato e sostegno a nuove famiglie
In un Paese dove il 25% degli abitanti ha tra i 14 e i 30 anni il presidente Mirziyoyev ha varato per la prima volta un pacchetto di misure destinato a questa fascia della popolazione. Tra le azioni previste sostegno all'occupazione, mutui a tasso agevolato per la casa, promozione della conoscenza delle lingue straniere e un premio nazionale per la creatività giovanile.
Tashkent (AsiaNews) - È stata presentata dal presidente Šavkat Mirziyoyev la strategia della “Gioventù del Nuovo Uzbekistan- 2030”, un documento che prevede interventi sulle questioni dell’occupazione, della formazione e della salute dei giovani, sul sostegno alle giovani famiglie, all’allargamento del movimento dei volontari e anche per lo sviluppo di meccanismi di apertura ed inclusione. Come ha comunicato l’ufficio stampa della presidenza, si tratta della “prima strategia globale del Paese nel campo delle politiche giovanili, diretta al rafforzamento del ruolo e alla realizzazione del potenziale dei giovani nel processo di costruzione di un nuovo Uzbekistan”.
I giovani tra i 14 e i 30 anni costituiscono quasi il 25% dell’intera popolazione della repubblica, 9,5 milioni su 38 milioni di persone. Ogni anno si formano circa 270mila giovani famiglie, e questo fattore demografico richiede un approccio sistematico e a lungo termine, come si legge nel comunicato. Le priorità della strategia sono dunque la garanzia dell’occupazione per i giovani e il sostegno alle loro attività imprenditoriali, lo sviluppo di un’istruzione di qualità e veramente inclusiva, la popolarizzazione delle lingue straniere, l’ampliamento della formazione professionale e la stimolazione del mercato del lavoro, con il sostegno alle giovani famiglie.
Viene posta particolare attenzione al rafforzamento dello sviluppo culturale, fisico e intellettuale, allargando le misure In favore del volontariato e di tutte le iniziative di apertura e partecipazione. Entro il 2030 si prevede di garantire l’occupazione a 600mila giovani ogni anno, attirandone 900mila per le attività di volontariato, aumentando il numero dei centri di formazione fino a 90mila, innalzando il livello di conoscenza delle lingue straniere al livello B2 per 450mila giovani e riducendo al minimo la criminalità giovanile.
Si pianifica anche l’offerta di mutui agevolati per non meno di 10mila famiglie ogni anno. Il programma compenserà una parte del tasso di interesse sui prestiti che superano il tasso di riferimento della Banca Centrale. Si propone di stanziare prestiti fino a 300 milioni di som (oltre 21 milioni di euro) per la creazione di centri educativi in aree remote e difficilmente raggiungibili, e di fissare l'aliquota del contributo sociale per questi centri e l'imposta sul reddito per i loro insegnanti all'1%.
Per i giovani con un livello di competenza linguistica B2 si propone l'esenzione dalla tassa statale per l'ottenimento del passaporto straniero, mentre per quanti hanno un livello di competenza linguistica C1, e per i promotori di progetti imprenditoriali, alcune tasse statali saranno ridotte fino al 50%. Per incrementare il coinvolgimento sociale dei giovani, si prevede di stanziare fino a 100 milioni di som dal Fondo di sostegno al volontariato, di attrarre giovani attivi a tirocini retribuiti presso organizzazioni governative, e di istituire un premio presidenziale per i giovani creativi.
Verranno organizzate le “Strade della gioventù”, con librerie e caffetterie per la lettura, e stabiliti degli standard minimali per tutte le infrastrutture giovanili nelle “Città e quartieri per i giovani” in ogni regione, e grande importanza verrà data al rafforzamento della loro salute, riducendo i rischi di debolezza psicologica con sistemi di sostegno. Si calcola infatti che la percentuale di giovani “a rischio psicologico” si attesti intorno al 40%, e almeno il 25% dei giovani si occuperà regolarmente di attività sportive. Si cercherà di tenere conto sempre di più delle opinioni dei giovani, con regolari sondaggi sociologici sulle loro aspettative ed esigenze, tenendo frequenti incontri di dialogo e formando un Indice giovanile nazionale in proposito.
A tutte queste proposte ed intenzioni verranno dedicati dei forum internazionali, iniziative globali di “dialogo tra le generazioni”, a cominciare dalla Giornata internazionale della gioventù del prossimo 12 agosto. Insieme alle agenzie dell’Onu, alla Banca Mondiale e alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo si organizzeranno degli stage in varie organizzazioni internazionali, nell’ambito del programma Junior Professional Officer. Si prevedono anche manifestazioni come quella dal titolo “L’Uzbekistan ama i giovani!” e festival giovanili come Hayot Fest, Talaba Fest e la mostra Talaba Expo, con il sostegno di varie associazioni professionali e sociali del Paese.
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