21/05/2010, 00.00
INDIA
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Card Gracias: scuole cristiane, patriottiche e modello di integrazione

di Nirmala Carvalho
Il porporato respinge le critiche di uno sparuto gruppo della municipalità di Mumbai, esponente dell’alleanza nazionalista Sena-Bjp. I nazionalisti accusano gli istituti di non cantare l’inno e di impedire la celebrazione di feste e costumi indù. Arcivescovo di Mumbai: valorizziamo “diversità e pluralismo” per costruire la nazione.
Mumbai (AsiaNews) – “Le scuole cristiane sono patriottiche e nessuno può dare lezioni in materia. Gli istituti inculcano nei ragazzi i valori del patriottismo e dell’armonia fra fedi religiose […] e attraverso l’Apostolato dell’educazione, rendiamo un servizio al Paese”. Così il cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente della Conferenza episcopale, risponde alle critiche rivolte dall’amministrazione della municipalità – guidata da un’alleanza fra Bjp e Shiv Sena – ai metodi di insegnamento nelle scuole cristiane della metropoli
 
L’alleanza “zafferano” formata dal Shiv Sena e dal Bharatiya Janata Party (BJP) – entrambi di marca nazionalista e induista – che guida la Brihanmumbai Municipal Corporation (BMC) ha puntato il dito contro le scuole cristiane di Mumbai. Il Dipartimento dell’arcidiocesi per l’istruzione (ABE) annovera 150 scuole fondate e guidate da missionari, alcune delle quali ricevono sovvenzioni dallo Stato. Nel tentativo di promuovere “l’ideologia indù”, l’alleanza Sena-Bjp ha lanciato una campagna contro gli istituti cristiani che usufruiscono di fondi pubblici, perché “predicano la fede cristiana e impediscono alcune pratiche tipiche dell’induismo”. Fra queste vi sarebbe il divieto di indossare decorazioni sulla fronte, braccialetti e tatuaggi temporanei (mehendi), la mancata osservanza di alcune feste indù e dell’obbligo di cantare l’inno nazionale.
 
Interpellato da AsiaNews il card Gracias, arcivescovo di Mumbai, respinge le accuse “che provengono da uno sparuto gruppo di funzionari della municipalità” e sottolinea “i valori di patriottismo e armonia religiosa” che vengono inculcati agli studenti delle scuole cristiane. “I nostri istituti cristiani – spiega il presidente della Conferenza episcopale – sono guidati secondo la Costituzione dell’India e l’ethos cristiano. Non possiamo certo scordare che siamo scuole cristiane”. Attraverso l’Apostolato dell’educazione, prosegue il porporato, noi “serviamo la nazione” in accordo al nostro codice che “rispetta tutte le religioni e gli studenti di ogni credo religioso. Tutte le scuole sono modelli di integrazione”.
 
Il card Gracias sottolinea che alcuni gruppi “sono nutriti da ideologie di matrice fondamentalista” che creano un clima che “minaccia la pace e la coesistenza pacifica”. Il porporato conferma inoltre che le scuole cristiane si impegnano a valorizzare “la diversità e il pluralismo” quali elementi capaci di arricchire l’India, per contribuire alla “costruzione di una nazione” e “al benessere della società”. Fra le molte attività, il card Gracias ricorda i seminari organizzati nel 2009, “Anno della pace e dell’armonia”, durante i quali sono emerse misure per “combattere l’estremismo e il fondamentalismo”.
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