10/01/2006, 00.00
Corea del Sud
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Corea, l'inchiesta conferma: "La ricerca sulle staminali, una frode scientifica"

Presentati i dati dell'inchiesta condotta dall'Università nazionale di Seoul: tutto falso tranne la clonazione del levriero. La magistratura apre un'inchiesta penale e proibisce a Hwang e soci di abbandonare il Paese.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – L'inchiesta sulle ricerche condotte dallo scienziato sudcoreano Hwang Woo-suk e dalla sua equipe dimostra che lo scienziato ha falsificato i risultati presentati in 2 documenti scientifici sulla clonazione di cellule staminali embrionali. La stessa inchiesta definisce però "un successo" la prima clonazione mondiale di un cane, effettuata dallo stesso gruppo medico questa estate.

I risultati sono stati presentati oggi dal gruppo di inchiesta dell'Università nazionale di Seoul. "Il team guidato dal professor Hwang – ha detto Chung Myung-hee, capo del gruppo, formato da 9 membri – non è in possesso di alcun dato relativo alla presunta scoperta annunciata nel 2004. I risultati presentati all'epoca sono stati fabbricati".

In un articolo pubblicato nel 2004 nella rivista americana Science, Hwang aveva affermato di aver creato cellule staminali embrionali umane. L'annuncio era stato salutato dalla comunita' scientifica, che vi aveva visto la speranza di nuove terapie per curare malattie come l'Alzheimer o il morbo di Parkinson.

"Possiamo aggiungere – ha concluso Chung – che Hwang non ha alcuna linea cellulare specifica creata sul Dna di specifici pazienti e non ha alcuna base scientifica per poterle produrre". Il gruppo ha però confermato che la clonazione del primo cane è stata effettuata da Hwang. L'animale, un levriero afgano di nome Snuppy, è stato presentato alla stampa alla fine di luglio. Snuppy è l'acronimo di "Seoul National University Puppy".

I ricercatori medici definiscono il caso – che ha prodotto "shock e vergogna" in molti sudcoreani – uno dei più clamorosi casi di frode scientifica della storia recente e i pubblici ministeri del Paese annunciano inchieste penali. "Acquisiremo le prove prodotte dagli investigatori dell'Università – ha dichiarato Park Young-soo, magistrato di Seoul – e decideremo chi di noi porterà avanti l'inchiesta".

L'autorità giudiziaria ha proibito al ricercatore e a 10 membri del suo staff di abbandonare il Paese. Secondo alcune fonti, i magistrati indagheranno sulla provenienza dei fondi usati da Hwang nel corso del suo lavoro e sulle infrazioni alla legge sulla bioetica commesse dal ricercatore durante l'acquisizione degli ovuli usati nelle sue ricerche.

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