11/07/2013, 00.00
RUSSIA
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Corte Suprema conferma: vietato indossare hijab nelle scuole superiori russe

I giudici confermano la sentenza di un tribunale di Stavropol, sulla base della “natura laica” dello Stato russo. Per la comunità musulmana si tratta di una violazione alla libertà religiosa. L’anno scorso a diverse ragazze col velo è stato vietato l’ingresso in classe.

Mosca (AsiaNews/Agenzie) - Vietato indossare l'hijab, il velo islamico, nelle scuole superiori della regione di Stavropol, nel sud della Russia, al confine con il Caucaso a maggioranza musulmana. Lo ha stabilito, il 10 luglio, la Corte Suprema, confermando la validità di una sentenza emessa in precedenza da un tribunale locale. I giudici hanno respinto l'appello presentato dall'avvocato Murad Musayev a nome della comunità musulmana locale.

Secondo la corte regionale di Stavropol, che ha sentenziato il bando del velo a scuola, l'istruzione in Russia è laica e restrizioni del genere mirano solo a promuovere l'uguaglianza tra gli studenti di diverse denominazioni e fedi. Per i giudici, l'aspetto esteriore degli alunni "deve essere di natura laica".

L'avvocato Musayev, dal canto suo, ha ribattuto che il divieto dell'hijab viola il diritto costituzionale dei musulmani ad indossare i loro simboli religiosi.  "La Costituzione russa garantisce a tutti il diritto di scegliere la propria religione, mentre solo i legislatori federali possono imporre restrizioni sulla libertà di coscienza e di religione", ha argomentato il legale, come riporta Interfax.

I membri della comunità musulmana di Stavropol, inoltre, hanno spiegato che il divieto di vestirsi nel rispetto del loro credo, li ha costretti a trasferire i propri figli in scuole religiose o a farli studiare a casa.

A febbraio, il tribunale aveva respinto un'azione legale simile sulla base del fatto che la libertà religiosa non comprende il diritto di indossare simboli religiosi.

Musayev ha presentato appello alla stesso tribunale il 22 aprile 2012; appello poi passato alla Corte Suprema. L'intento era cancellare la direttiva del governo regionale promulgata il 31 ottobre 2012, e con cui s'impone uno standard unico nell'abbigliamento degli studenti. Da allora, per due settimane, in diverse scuole è stato vietato l'ingresso alle ragazze che indossavano il velo.

A ottobre scorso, il presidente Vladimir Putin ha commentato la questione, spiegando che le autorità devono rispettare il credo dei cittadini, ma devono basare le loro decisioni sulla natura laica dello Stato. (N.A.) 

 

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