19/03/2004, 00.00
PAKISTAN
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Esodo dei civili con l'inizio della guerra aperta a Waziristan fra l'esercito ed i militanti di Al-Q

Islamabad (AsiaNews) – Con la scadenza dell'ultimatum, l'esercito pakistano ha dato inizio alle ore 7 del mattino di oggi  ad un bombardamento con elicotteri e carri armati, contro le postazioni dei militanti islamici fedeli ad Al-Qaeda. Le prime ore del mattino sono state inoltre accompagnate da un esodo massiccio di civili della zona di Wan nella regione di Waziristan, al confine con l'Afghanistan, composti per la maggior parte di donne e bambini. Alcune donne hanno riferito che i combattenti accerchiati sono disposti a lottare fino alla fine. Mentre nulla si è saputo del proprietario della macchina blindata protetta da alcune guardie che ha intrigato l'intelligence di mezzo mondo. Le autorità pakistane ritengono che sia di una personlità di rilievo senza confermare tuttavia che si tratta dell'autovettura di Ayman al-Zawahiri, braccio destro di Bin Laden ed uno degli uomini più ricercati del mondo. Fonti ospedaliere parlano di 15 militari morti, fra i quali due ufficiali dell'esercito, notizia non ancora confermata da fonti militari. Fra quelle montagne brulle si combatte una delle più feroci guerre contro il terrorismo e l'esercito incontra una resistenza feroce. L'attacco ha provocato una spaccatura all'interno del parlamento pakistano fra sostenitori e contrari all'operazione militare condotta dall'esercito contro la propria popolazione. Mearaj al-Din il capofila dei parlamentari delle zona tribali, dove si pensa hanno trovato rifugio molti capi di al-Qaeda, ha criticato con forza il governo. "Ci sono stati 80 mila morti nel Kashmir" ha detto "senza che ci sia stata una rivolta e oggi pensiamo che l'esercito ha attaccato le zone tribali senza alcun motivo; questo ci fa temere che la zona tribale si diventerà un altro Kashmir". Questo attacco secondo molti analisti darà esito ad una forte campagna anti-governativa da parte dell'opposizione pur creando un forte appoggio internazionale alla politica adottata dal presidente Musharaf. Alcuni agenti dei servizi segreti pakistani infiltrati nella zona hanno riportato che la persona di spicco accerchiata in quella zona è Ayman al-Zawahiri, mentre il mollah Obeid Allah Okhand, ex- ministro di difesa dei Talibani afgani, è convinto che il braccio destro di Bin Laden non si trovi in quelle zone. (PB)

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