03/07/2026, 08.33
TAGIKISTAN
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Gli effetti del cambiamento climatico sui bambini di Dushanbe

di Vladimir Rozanskij

In Tagikistan le ondate di calore con temperature a lungo sopra i 40 gradi in estate si fanno sentire tra 2,5 milioni di minori, particolarmente esposti alla carenza di risorse idriche. Quasi un terzo degli abitanti del Paese ha meno di 15 anni che secondo i dati degli scienziati nella loro vita si troveranno a fare i conti con temperature sempre più estreme. 

Dušanbe (AsiaNews) - I cambiamenti climatici si fanno sentire particolarmente in Asia centrale; 2,5 milioni di bambini in Tagikistan stanno affrontando ondate di calore, e 2,7 milioni soffrono la carenza d'acqua, come documenta un servizio di Asia Plus, raccontando le loro storie. Takhmina ha 13 anni e vive a Dušanbe, e l'estate scorsa, quando le temperature si sono mantenute a lungo sopra i 40 gradi, la sua solita passeggiata al supermercato per comprare il pane si è conclusa con una visita medica e un'interruzione forzata di diversi giorni.

“Ricordo solo che faceva incredibilmente caldo, senza un posto dove ripararsi, il sole mi bruciava il collo. Poi mi sono sentita male, ho avuto le vertigini e ho perso conoscenza. I passanti mi hanno aiutata; mi hanno riparata dal sole e mi hanno dato dell'acqua da bere, poi mi hanno accompagnata a casa. Mia madre, ovviamente, era molto spaventata e ha chiamato il medico”, racconta Takhmina, che per fortuna, non ha subito gravi conseguenze. Purtroppo, potrebbe non essere l'ultimo caso: i bambini di oggi e quelli che nasceranno nei prossimi anni saranno esposti non solo a ondate di calore estreme, ma anche ad altri disastri climatici, con una frequenza di gran lunga maggiore rispetto ai loro nonni.

Secondo le proiezioni del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, se la temperatura media globale aumenterà di 1,5 °C entro il 2100, la generazione più giovane sarà esposta a eventi estremi quasi quattro volte più spesso. Nel frattempo, il mondo si è già riscaldato di circa 1,1 °C dall'inizio dell'era industriale, e i bambini sono un gruppo particolarmente vulnerabile, in quanto il loro corpo e il loro sistema immunitario sono ancora in fase di sviluppo, il che li rende più suscettibili a malattie, caldo, inquinamento atmosferico e altri impatti dei cambiamenti climatici.

“I nostri bambini più piccoli, soprattutto nei Paesi poveri, si trovano sempre più spesso ad affrontare il rischio di migrazioni forzate, perdita dell'accesso all'istruzione e aumento della povertà. Gli impatti dei cambiamenti climatici sui bambini possono avere effetti a lungo termine sulla loro salute fisica e mentale”, afferma Kai Asbjørn Schjørlien, consulente senior di Save the Children Norvegia. Secondo l’Unicef, circa un miliardo di bambini in tutto il mondo è esposto a un rischio estremamente elevato a causa della crisi climatica. “I bambini dipendono fortemente dagli adulti per la sicurezza e l'accesso all'acqua potabile, al cibo e all'assistenza medica. Eventi estremi sempre più frequenti stanno distruggendo case, scuole, asili e altre infrastrutture fondamentali per il loro benessere”, spiega Anton Timošenko, direttore esecutivo dell'organizzazione ambientalista Little Earth.

“Sono indignata per il fatto che dovremo affrontare tutti questi problemi, e vivere in condizioni più difficili perché i leader non sono stati in grado o non hanno voluto affrontarli seriamente per decenni. Incolpare i bambini per la loro inerzia è ingiusto!”, afferma Tsarina (16 anni) di Khorug. “A volte mi assale un senso di disperazione e delusione, perché nulla cambia. Si tengono conferenze, riunioni e negoziati, ma non si ottengono risultati significativi e la situazione non migliora. È davvero possibile che gli adulti non si preoccupino di che cosa accadrà a chi verrà dopo di loro?”, chiede Aliya, anche lei sedicenne di Dušanbe.

“La nostra città ha un clima secco, ma negli ultimi anni è diventato particolarmente caldo. Le temperature estive superano sempre i 40 gradi, e la scarsità d'acqua è diventata ancora più pressante. Fin da piccola, ho dovuto andare a prendere l'acqua invece di sedermi e fare i compiti, e tutto questo ha un impatto diretto sulla vita e sullo sviluppo di un bambino”, afferma Shakhzoda, 17 anni, di Buston. Il Tagikistan ha la popolazione più giovane e in più rapida crescita di tutta l’Europa e l’Asia centrale: quasi un terzo degli abitanti ha meno di 15 anni. Circa un terzo dell'attuale popolazione della repubblica probabilmente sopravvivrà fino quasi alla fine del XXI secolo, e si troverà ad affrontare un mondo in cui caldo estremo, disastri naturali, scarsità d'acqua ed epidemie di malattie infettive potrebbero diventare la nuova normalità.

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