Gopalpur piange sr. Filomena Alicandro, 50 anni accanto ai poveri e alle donne
Missionaria dell'Immacolata originaria dell'Italia è scomparsa all’età di 89 anni dopo una lunga malattia. Nel 1989 aveva fondato nel distretto di Natore un centro di sartoria e artigianato per rendere le donne economicamente indipendenti. "Era come una madre per noi", raccontano le beneficiarie.
Natore (AsiaNews) - La comunità cattolica del Bangladesh piange la scomparsa di suor Filomena Alicandro, missionaria dell’Immacolata, morta ieri in Italia all’età di 89 anni dopo una malattia. Per oltre cinque decenni visse e operò in Bangladesh, diventando una presenza familiare tra le comunità cristiane bengalesi e indigene, in particolare nella parrocchia di Gopalpur, nel distretto di Natore, nella parte occidentale del Bangladesh. La sua vita missionaria è stata segnata dall’impegno verso i poveri e le donne.
Nata il 28 gennaio 1937 nella diocesi di Gaeta, suor Filomena entrò nelle Missionarie dell’Immacolata nel 1961 e arrivò in Bangladesh nel 1966. Nel corso della sua lunga missione ha ricevuto anche riconoscimenti internazionali per il servizio ai poveri.
Nel 1989 suor Filomena fondò a Gopalpur il Women Development Center, un’iniziativa di sartoria e artigianato, diventata nel tempo una risorsa fondamentale per centinaia di donne marginalizzate. Il centro continua a offrire formazione di base in cucito e ricamo, permettendo alla donne di ottenere un reddito autonomo, una via concreta per l’emancipazione sociale e familiare.
“Sister Filomena era come una madre per noi. Era sempre la nostra ombra”, racconta Chobi Costa, una delle beneficiarie. “Ci insegnava a tagliare e cucire i vestiti, prendendoci per mano con grande compassione”. Costa ricorda come, prima di entrare nel centro, non avesse nessuna fonte di reddito. “Se fossi rimasta disoccupata non avrei potuto mandare a scuola le mie due figlie”. Oggi una di loro è laureata, mentre l’altra studia infermieristica.
Oltre all’impegno sociale, suor Filomena svolse un’intensa attività pastorale. Secondo suor Veronica Costa, che ha vissuto con lei nello stesso convento per molti anni, la consorella “era una vera missionaria. Con la sua vita e il suo comportamento testimoniava Gesù tra persone di ogni religione”. La quotidianità di suor Filomena era scandita da visite alle famiglie e accompagnamento spirituale quotidiano. “Conosceva personalmente ogni famiglia e le visitava con regolarità”, racconta suor Veronica. “Ogni venerdì teneva la catechesi per le donne e sosteneva l’educazione dei bambini, soprattutto quelli delle lavoratrici del centro di sartoria”. La religiosa percorreva villaggi e raggiungeva le comunità remote per annunciare il Vangelo.
“Si è adattata perfettamente al Paese”, ricorda ancora suor Veronica. “Amava il cibo, la lingua e la cultura del Bangladesh. È diventata una con la gente”. La sua salute era peggiorata negli ultimi anni. Nel 2022, una caduta le aveva procurato una frattura a una gamba. Successivamente era rientrata in Italia per le cure mediche, esprimendo però il desiderio di tornare in Bangladesh, che considerava la sua vera casa.
Suor Shefali Pereira, attuale responsabile del centro di Gopalpur, riferisce che centinaia di fedeli si riuniranno nella chiesa locale per una preghiera di suffragio. Suor Emma D’Costa, religiosa PIME del Bangladesh che aveva lavorato con lei negli anni ‘80, la ricorda come una donna “semplice ma dal grande zelo missionario”, sottolineando come “fosse più bengalese dei bengalesi”.
25/02/2017 08:58
09/02/2018 10:28
05/09/2020 08:28







