02/03/2026, 10.12
ASIA CENTRALE-IRAN
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I 'vicini' dell'Asia Centrale e del Caucaso davanti alla guerra in Iran

di Vladimir Rozanskij

Il conflitto in Medio Oriente chiama in causa anche le repubbliche ex-sovietiche che storicamente hanno rapporti stretti con Teheran. Forte emozione a Baku per l'uccisione di Khamenei, che era di origini azere. L'Azerbaigian, che ha anche rapporti con Israele, crocevia per l'evacuazione dall'Iran dei cittadini stranieri. Dal Kazakistan Tokaev si chiera con i Paesi arabi ma invita a una "via pacifica" per la soluzione. 

Astana (AsiaNews) - L'allargamento del conflitto in Medio Oriente è guardato in queste ore con grande preoccupazione anche nei Paesi dell'Asia Centrale e del Caucaso, che storicamente hanno relazioni molto significative con Teheran ma allo stesso tempo negli ultimi anni hanno rafforzato molto le loro relazioni con gli Stati Uniti. Aree cruciali in queste ore anche per le rotte aeree verso l'Asia Orientale, vista l'impossibilità per molte compagnie di sorvolare sia l'Iran e il Golfo sia lo spazio aereo russo.

Il presidente del Kazakistan, Kasym-Žomart Tokaev, ha rivolto un messaggio ai Paesi arabi del Golfo Persico, a fronte della guerra in corso contro il regime dell’Iran, esprimendo ad essi il proprio sostegno e la propria solidarietà, rivolgendosi agli Emirati Arabi Uniti, all’Arabia Saudita, al Qatar, Bahrein e Kuwait. Egli ha condannato “ogni azione militare che metta in discussione la sovranità e la sicurezza dei Paesi amici e fratelli del Kazakistan”.

Tokaev ha invitato a risolvere ogni conflitto “esclusivamente per via pacifica”, proponendo aiuti concreti agli Stati arabi. Anche il ministero degli esteri dell’Uzbekistan ha espresso le sue preoccupazioni per l’escalation del conflitto in Medio Oriente, con un comunicato in cui si invitano le parti in causa “a mostrare moderazione ed evitare ulteriori azioni aggressive, che porterebbero a conseguenze difficilmente prevedibili non soltanto di carattere militare e politico, ma anche umanitario”. Gli uzbeki insistono per la “ragionevolezza di una regolazione della crisi sulla base del diritto internazionale, delle possibilità di dialogo politico e diplomatico e di una capacità di comprensione reciproca”.

Il ministero di Taškent ha anche raccomandato ai cittadini uzbeki di “orientarsi sulle informazioni ufficiali” e di rimanere in contatto con le rappresentanze diplomatiche”, conservando attentamente i propri documenti e rispettare tutte le norme necessarie. Anche l’Azerbaigian ha discusso della situazione in Iran a livello internazionale, con i colleghi delle ambasciate di Canada e Spagna, preoccupandosi a sua volta dell’escalation del conflitto.

La notizia della morte dell’ayatollah Khamenei, di origine azera, ha suscitato emozioni forti a Baku, Paese che ha da tempo anche rapporti consolidati con Israele e con Trump ha firmato gli accordi epr la fine della guerra con l'Armenia. Il ministro degli esteri azero Ejkhun Bajramov ha contattato il suo omologo iracheno Fuad Hussein, insistendo sulla necessità di mostrare moderazione e assegnare la priorità ai canali diplomatici, sottolineando anche l’importanza di difendere la popolazione civile e le infrastrutture come compito prioritario. Con Bajramov hanno parlato anche i ministri degli esteri di Canada e Spagna, Anita Aland e José Manuel Albares Bueno, che oltre alle tensioni nella regione hanno affrontato le questioni di sicurezza e le possibilità di evacuazione dei cittadini canadesi e spagnoli dall’Iran attraverso l’Azerbaigian, in caso di necessità. Anand ha ringraziato gli azeri per le condizioni di transito messe a disposizione da Baku durante la crisi militare a luglio dello scorso anno.

Il Kazakistan e l’Uzbekistan hanno comunque bloccato i voli in transito sullo spazio aereo dell’Iran, come ha comunicato Air Astana tra Almaty e Medina, Dubai, Doha e altri, alcuni deviati verso Delhi. La compagnia ha informato che “verrà monitorata attentamente la situazione”, cercando di trovare soluzioni per tutti i passeggeri. Alcuni voli dall’Uzbekistan sono tornati indietro agli aeroporti di partenza nelle direzioni Taškent-Dubai, Andizan-Medina, Medina-Taškent e Djidda-Taškent, secondo quanto comunicato da Uzbekistan Airports.

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