15/10/2007, 00.00
NEPAL
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Il Crocifisso, segno di amore anche per gli indù

di Kalpit Parajuli
Storia di come, nell’unico Stato dove l’induismo è religione nazionale, la gente rispetta e ama il crocifisso. E di una neonata minuscola comunità religiosa che vive solo per servire il prossimo nel nome di Gesù.

Kathmandu (AsiaNews) – “Un giorno – racconta fratel Rakesh ad AsiaNews – mentre viaggiavo in autobus, mi si è seduto vicino un indù con un tika [o tilaka: un marchio sulla fronte con cui gli indù indicano l’appartenenza religiosa]. Dopo un poco, ha toccato il crocifisso che avevo al collo, si è inchinato e lo ha baciato con reverenza. Questo mi ha mostrato l’amore di tutti verso Gesù”.

Fratel Zeno Rakesh è nato a Shillong, in India, ed è in Nepal da 5 anni. E’ il solo cattolico di una famiglia protestante e ha fondato la Pia unione dei poveri servi di Gesù, con base a Kathmandu. “Desideravo farmi prete – racconta – ma poi ho pensato che Gesù mi ha voluto destinare a una vocazione speciale e ho scritto le Regole per questa comunità. Il nostro carisma è il nostro quarto voto [i tre voti dei religiosi cattolici sono castità, obbedienza e povertà] di dedicarci con libertà e in modo gratuito a tutti i bisognosi”. Fratello Rakesh visita famiglie di ogni fede, ne condivide problemi e sofferenze e le aiuta sia in modo materiale che con il suo consiglio.

“Gente di qualsiasi religione mi ama allo stesso modo. Io – prosegue – vado da tutti e li ascolto. I bisognosi non sono solo i poveri. Anche molti ricchi hanno bisogno di qualcuno che li ascolta, prega per loro e li consiglia. Tutti si sentono meglio, dopo che siamo stati insieme nel Nome di Dio”. Il gruppo si dedica a un servizio del tutto gratuito e vive con i doni della Provvidenza. “Per favore – raccomanda – pregate per noi perché possiamo essere strumenti di Dio”.

I cattolici in Nepal sono circa 7mila su 28 milioni di abitanti. Ma è un Paese religioso, dove – spiega Rakesh - la gente rispetta ogni fede, a parte qualche conflitto locale per interessi privati. Ricorda come una volta, all’aeroporto di Kathmandu, il personale di sicurezza anziché controllarlo ha baciato il crocifisso. E’ il solo membro della Pia unione, che ha celebrato l’8 ottobre il primo anniversario. Con lui c’è un novizio, pure dell’India, che si prepara per prendere i voti. La Pia unione aiuta anche gli studenti poveri.

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