16/03/2005, 00.00
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Inaugurato il nuovo parlamento irakeno

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) - Si è conclusa oggi la prima sessione del nuovo parlamento irakeno. L'incontro, in larga parte cerimoniale, è cominciato con la recita di alcuni versetti del Corano e si è conclusa con il giuramento dei 275 deputati, eletti alle votazioni del 30 gennaio scorso, le prime elezioni libere nel paese da quasi 50 anni.

Alcuni colpi di mortaio sono scoppiati vicino all'edificio dove si teneva la riunione. Ma al di là di qualche vetro rotto, non vi sono state vittime. Ibrahim Bahr al-Uloum, un candidato per il nuovo governo, ha proclamato che lo stesso tenersi della riunione era un successo: "Siamo scrivendo la storia – ha detto- Questa assemblea dovrà compilare i principi di un Iraq democratico e unito".

Intanto, dopo 6 settimane dalle elezioni i due schieramenti più consistenti, i curdi e gli sciiti non sono ancora giunti a un accordo sul nuovo governo. Per adesso vi è un accordo generico che vedrebbe come primo ministro Ibrahim Jaafari della coalizione sciita Dawa; il curdo Jalal Talabani come presidente e un sunnita come portavoce del parlamento.

Ma i colloqui sono in stallo per alcune richieste curde di inglobare nella loro regione la città di Kirkuk e far tornare nella loro terra i profughi curdi che Saddam Hussein aveva cacciato.

Se non si crea il nuovo governo, il parlamento non può legiferare. La popolazione irakena, che ha sfidato le minacce di attacchi terroristi per recarsi al voto lo scorso gennaio, preme perché parlamento e governo rinsaldino la sicurezza del paese. Jafaari ha assicurato che "in due settimane vedremo la nascita di un nuovo governo".

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