25/02/2013, 00.00
CINA
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Inquinamento a Pechino, di nuovo valori a livelli record

I valori di PM2,5 – il particolato inquinante che provoca disturbi respiratori e cancro – toccano cifre 25 volte superiori alla media di normalità dell’Oms. Il governo lascia stare le fabbriche e se la prende con i fuochi d’artificio. Ma ammette che vi sono i "villaggi del cancro".

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - I fuochi d'artificio che hanno illuminato la notte di Pechino nel giorno del Festival delle Lanterne hanno fatto di nuovo schizzare oltre i limiti di sicurezza i livelli di PM2,5 (particolato - polveri - disperse nell'aria di 2,5 microgrammi al metro cubo). In alcune aree della capitale ha raggiunto addirittura un valore pari a 561 per metro cubo, ovvero "seriamente inquinato". Un valore di 100 è considerato pericoloso per la salute di persone con malattie a cuore o polmoni, anziani e bambini. L'Organizzazione mondiale della sanità pone a 20 il limite di normalità dell'aria.

Le autorità hanno quindi proibito da oggi l'esplosione di fuochi di artificio fino al prossimo Capodanno lunare, e hanno emesso un allerta inquinamento per tutti i residenti: si chiede alle persone di rimanere in casa e di usare "il meno possibile" ogni oggetto che possa contribuire a inquinare l'aria. Le misure non hanno convinto la popolazione: un utente di internet scrive che "il problema non sono i fuochi di artificio, ma le macchine e le industrie inquinanti".

In effetti l'aria di Pechino è ogni anno più inquinata. Sin dal 2008, anno delle Olimpiadi in Cina, la comunità internazionale ha chiesto alle autorità di combattere l'inquinamento selvaggio delle fabbriche che - per mantenere i livelli di crescita economica nazionale - sono costrette a produrre senza rispettare gli standard di protezione ambientale. La questione è molto sentita dai cittadini, che chiedono al governo di intervenire.

Per ora le misure adottate sono state molto limitate. Tuttavia, nell'atteggiamento dell'esecutivo potrebbe cambiare qualcosa con la presa di potere da parte della "Quinta generazione" guidata da Xi Jinping. Per adesso, cosa del tutto nuova, il ministero della Sanità sembra aver riconosciuto l'esistenza dei "villaggi del cancro", zone ad altissima concentrazione di malati di cancro nei pressi delle aziende più inquinanti. Il ministero fa riferimento a questi villaggi - fino a ora del tutto ignorati dalle autorità - in un documento ufficiale.

 

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