Intellettuali cattolici: 'dichiarazione morale' su democrazia e giustizia in Indonesia
In un documento diffuso da Yogyakarta l’Associazione degli istituti di istruzione superiore cattolici ha rivolto un invito a lavorare insieme in una fase di cambiamenti e nuove sfide per il Paese. "I leader politici si impegnino a promuovere una governance trasparente e responsabile".
Jakarta (AsiaNews) - “Preoccupazione”, ma al tempo stesso “speranza” in prospettiva futura, nei riguardi dello stato di salute attuale della democrazia in Indonesia. È quanto esprime l’Associazione degli istituti di istruzione superiore cattolici (Aptik), in una dichiarazione morale di intenti dal titolo emblematico: “Nutrire la democrazia, perseguire la giustizia, sostenere la speranza”. Pubblicata il 29 giugno scorso a Yogyakarta, nella provincia dello Java centrale, la nota invita tutti i settori della società a lavorare insieme per salvaguardare la democrazia, rafforzare la giustizia e promuovere la speranza “per un futuro più dignitoso per la nazione”.
Aptik ricorda che la nazione si fonda su solidi principi grazie alla Costituzione del 1945 e ai Pancasila ma incertezza economica globale, cambiamenti geopolitici, rapida trasformazione digitale e dinamiche politiche e sociali complesse presentano nuove sfide. Come parte della comunità accademica, l’associazione ritiene che gli istituti di istruzione superiore siano chiamati non solo a far progredire la conoscenza, ma anche a fornire una riflessione morale. Le università, afferma, hanno la responsabilità “di coltivare individui, promuovere una cultura del dialogo, sostenere verità e speranza per un’Indonesia sempre più democratica, giusta e rispettosa della dignità umana”.
Sfide alla democrazia
L’associazione cattolica individua alcune “sfide urgenti” inerenti la vita democratica, fra cui la protezione delle libertà civiche: accademica, di stampa, di associazione e il diritto di esprimere opinioni. Aptik ha anche sottolineato come la governance statale debba servire l’interesse pubblico attraverso un’amministrazione trasparente, responsabile e basata sul merito. Inoltre, la democrazia richiede istituzioni forti e indipendenti che operano all’interno del quadro tracciato dalla Costituzione. L’equilibrio tra istituzioni statali, indipendenza giudiziaria, stampa libera, società civile e mondo accademico sono identificati come pilastri essenziali per il Paese.
Il movimento cattolico riafferma pure la supremazia della componente civile, mentre l’operato delle forze di sicurezza (e militari) deve restare entro i limiti costituzionali e ispirarsi ai valori di professionalità e responsabilità. Affrontando gli sviluppi tecnologici riconosce che il mondo digitale e l’intelligenza artificiale offrono enormi opportunità, come anche sfide etiche significative, oltre a mettere in guardia riguardo la disinformazione, la manipolazione dell’opinione pubblica, l’uso improprio dei dati personali e l’aumento della polarizzazione. Viene pure evidenziata la necessità di una leadership radicata nell’integrità, onestà, umiltà, apertura all'ascolto, impegno per gli interessi della nazione che devono andare di pari passo con la giustizia sociale, protezione delle comunità vulnerabili e più opportunità per i giovani.
Università e morale
Aptik ha poi riaffermato che gli istituti di istruzione superiore hanno una vocazione strategica come guardiani della coscienza morale della nazione. Le università “non sono solo centri per produrre laureati competenti, ma anche spazi per coltivare la saggezza, formare il carattere e perseguire la verità”. L’associazione ha sottolineato che la libertà accademica è una condizione indispensabile per il progresso della conoscenza. Oltre a promuovere il pensiero critico e il dialogo costruttivo, le università sono incoraggiate a rafforzare l’alfabetizzazione digitale, l’educazione democratica, l’etica pubblica e la formazione del carattere in modo che le generazioni future combinino eccellenza intellettuale con responsabilità morale e un impegno per il bene comune. “Stiamo rispondendo - spiega ad AsiaNews Widyoputranto, segretario esecutivo dell’associazione - a sviluppi più ampi che abbiamo osservato per quanto riguarda la condizione della democrazia, la libertà di espressione e il ruolo crescente dei militari nella vita pubblica. Crediamo che queste siano questioni importanti che meritano un’attenta riflessione e preoccupazione pubblica”.
Attraverso la sua dichiarazione morale, Aptik ha invitato i leader governativi a impegnarsi nuovamente in una governance trasparente, responsabile e basata sul merito che dia priorità al benessere delle persone mantenendo un dialogo aperto e costruttivo con la società. Le organizzazioni della società civile, i media, le comunità religiose e il settore imprenditoriale sono incoraggiati a promuovere una cultura del dialogo, rispettare la diversità e rifiutare tutte le forme di violenza, incitamento all’odio e diffusione di informazioni fuorvianti. L’associazione cattolica ha anche invitato le università in tutta l’Indonesia a rafforzare l’educazione democratica, l’etica pubblica, l’alfabetizzazione digitale e la formazione del carattere.
Sostenere la speranza
Aptik ha concluso la sua dichiarazione affermando che “la speranza è la forza che consente a una nazione di perseverare in mezzo alle avversità”. Secondo l’associazione, l’Indonesia ha bisogno di maggiore fiducia piuttosto che paura, più dialogo della polarizzazione e maggiore saggezza più che un accumulo incontrollato di potere. Come comunità di istituti di istruzione superiore cattolici ha riaffermato il suo impegno a fornire un’istruzione che libera, oltre a promuovere borse di studio che sostengano la dignità umana e servire la società in modi che rafforzino la giustizia, la fraternità e il bene comune.
L’associazione si dice infine fiduciosa che l’Indonesia rimarrà “casa comune forte e inclusiva” se tutti gli elementi della società continueranno a salvaguardare la democrazia con saggezza, sostenere la giustizia con coraggio e sostenere la speranza attraverso lo spirito di solidarietà e fraternità. La dichiarazione è stata rilasciata a Yogyakarta e firmata dal suo presidente Johannes Eka Priyatma e dai capi dei 28 membri attivi di Aptik in tutto l’arcipelago indonesiano.
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