27/06/2007, 00.00
HONG KONG - CINA
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La marcia pro-democrazia del 1° Luglio avverrà senza restrizioni

La Commissione di appello ha tolto i limiti imposti dalla polizia alla marcia del 1° luglio, anniversario del ritorno di Hong Kong a Pechino. Manifestare in pubblico ritenuto “un fondamentale diritto costituzionale”. Il presidente Hu sarà in città per l’anniversario, ma forse non assisterà alla marcia.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Annullate le principali restrizioni imposte dalla polizia alla marcia del 1° luglio, per l’anniversario della riunificazione di Hong Kong alla Cina continentale e per chiedere il suffragio universale. Alle celebrazioni sarà presente anche il presidente Hu Jintao.

Ieri la Commissione di appello su incontri e marce pubbliche – che decide gli appelli contro le decisioni della polizia – ha riaffermato come primario il diritto della popolazione a manifestare la propria opinione e ha tolto le restrizioni imposte da Cheung Tak-keung, Soprintendente della polizia. Tra l’altro la polizia aveva destinato alla marcia una sola via e disposto che la manifestazione dovesse svolgersi tra le ore 15 e le 18, per non sovrapporsi con lo spettacolo pirotecnico previsto alle ore 20. Il mancato rispetto dei limiti avrebbe comportato per gli organizzatori accuse penali.

Gli organizzatori della marcia, come il Fronte per i diritti civili umani e il parlamentare Lee Cheuk-yan, hanno espresso il timore che far passare la marcia su una sola strada ne avrebbe impedito un celere e ordinato svolgimento.

Ma la Commissione ha disposto che tutte le strade della zona occidentale siano chiuse al traffico e destinate alla manifestazione e che la marcia potrà svolgersi tra le ore 14,30 e le 18,30, ritenendo “improbabile” che possa concludersi in 3 ore viste le enormi folle raccolte dalle precedenti edizioni. Ha anche  raccomandato alla polizia di “mostrare flessibilità” se i dimostranti saranno ancora per strada dopo tale ora.

Raymond Sears, presidente della Commissione ed ex giudice dell’Alta corte di Hong Kong, ha osservato che “il diritto della popolazione di manifestare in pubblico è un fondamentale diritto costituzionale” che ritiene “un poco più importante di quello di assistere ai fuochi d’artificio”.

Dal 2004, quando è stata istituita la Commissione, è solo la 2° volta che revoca una decisione della polizia.

La marcia del 1° luglio ha assunto un significato politico dal 2003, quando oltre 500mila persone scesero in piazza per contestare una proposta di legge anti-sedizione e criticare i fallimenti del primo governatore scelto dalla Cina. Quest’anno attivisti pro-democrazia hanno invitato la popolazione a scendere in piazza il 1° luglio per chiedere l’approvazione del suffragio universale , che secondo la costituzione poteva essere concesso dopo il 2007, ma che Pechino ha rimandato a data imprecisata.

Il presidente cinese Hu sarà a Hong Kong dal 29 giugno al 1 luglio per partecipare alle celebrazioni, a capo di una delegazione di alto livello. E’ la sua prima visita dal 1999 e la prima come presidente. Per “ragioni di sicurezza” non è stato annunciato il programma preciso, anche se sono previsti incontri, pranzi ufficiali e visite in città e a famiglie private. Ma sembra che partirà prima della marcia.

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