14/05/2013, 00.00
THAILANDIA
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La monarchia thai celebra il riso, motore dell’economia nazionale

di Weena Kowitwanij
Ieri nel Palazzo reale si è svolta la Ploughing Ceremony Day, festività beneaugurale per una raccolta copiosa. Il cereale è fra i prodotti più importanti ed è uno dei simboli della tradizione. Religioso buddista: “è una gloria” nazionale. Ambientalista avverte: tutela della natura per preservare i raccolti.

Bangkok (AsiaNews) - Primo esportatore al mondo, dopo il recente sorpasso ai danni dell'India, la Thailandia ha celebrato il suo prodotto più famoso e ambito: il riso. Il cereale è l'alimento base della dieta di molte nazioni al mondo, in particolare nel continente asiatico; nella terra degli elefanti è ambito e riverito quasi come una divinità, tanto che perfino sua maestà Bhumibol Adulayadej, all'interno del Palazzo reale, ha riservato uno spazio apposito per la sua coltivazione. Ieri in tutto Paese si è celebrata la Giornata del contadino - Ploughing Ceremony Day - che segna l'inizio della crescita delle piantine, in concomitanza con l'avvio della stagione delle piogge.

Celebrare il riso per i thailandesi è un modo, come emerge dalle iniziative avviate dalla casa reale, per preservare la tradizione, la cultura e i legami fra i cittadini. Nel contesto della festa beneaugurale, il re ha presieduto la distribuzione di 300mila piccole sacche di riso; distribuite ai contadini, che provvederanno a mischiarle col resto della semina, serviranno come buon auspicio per un raccolto fecondo e abbondante.

La cerimonia è iniziata con la preghiera di benedizione secondo il rito buddista, che ha espresso i migliori auspici agli agricoltori, strenui difensori di una tradizione messa in pericolo dalle politiche capitalistiche, inquinamento e nuovi sistemi educativi e produttivi.

Il monaco buddista Phra-Maha Wuthichai sottolinea che "il riso è una gloria... ed è l'anima stessa del popolo thai". Gli fa eco il direttore del Dipartimento nazionale per l'agricoltura Chuck-krit che ricorda come "nei tempi passati, i contadini adoravano Dio prima di procedere alla semina" perché il riso potesse crescere sano e rigoglioso. Gavin Kenny, ambientalista esperto di clima e agricoltura sostenibile, aggiunge che "il popolo thai deve essere consapevole dell'importanza della risorsa naturale di cui dispone" e per preservarlo deve prestare attenzione "al suolo, ai bacini idrici, alle foreste e alle piantagioni". E per far questo deve fare attenzione ai cambiamenti climatici e "bloccare l'uso di fertilizzanti chimici" che si rivelano dannosi nel lungo periodo.

La massiccia produzione del cereale è anche frutto delle politiche promosse dal Primo Ministro Yingluck Shinawatra, che ha favorito il rafforzamento delle rendite degli agricoltori. Analisti ed esperti di politica thai sottolineano che il voto dei contadini è risultato fondamentale per la vittoria del Pheu Thai Party alle elezioni generali del 2011, come avvenuto in passato nei successi elettorali del fratello Takhsin; ora la premier vuole ricambiare il sostegno della propria base elettorale. 

 

 

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