25/10/2004, 00.00
MYANMAR
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Le agitazioni politiche non fermano la nuova costituzione

Riprendono a gennaio i lavori della Conferenza nazionale

Yangon (AsiaNews/Agenzie) – Il cambio ai vertici del potere in Myanmar non fermerà la prevista stesura della nuova costituzione. A gennaio riprendono i lavori della Conferenza nazionale incaricata di stendere il disegno costituzionale. Lo ha reso noto ieri il generale Thein Sein, membro della giunta militare che governa il paese e presidente della Commissione per la riunione della Conferenza  nazionale.

La Conferenza è il primo degli obiettivi tracciati nel 2003 dall'ex premier birmano Khin Nyunt nella sua "road map" verso la democrazia. Il 19 ottobre scorso, Khin Nyunt, disponibile al dialogo con i democratici, è stato deposto in favore del generale Soe Win, ex capo di stato maggiore dell'esercito. L'ex primo ministro è ora agli arresti domiciliari accusato di corruzione. La conferenza era stata aggiornata a luglio, ma si temeva che lo scossone politico potesse comprometterne la prossima riunione. Il piano di riforme previsto dal regime, dovrebbe concludersi con elezioni multipartitiche. Il piano ha trovato la ferma opposizione della Lega nazionale per la democrazia, partito il cui leader Aung San Suu Kyi è ancora agli arresti domiciliari. Il generale Thein Sein ha detto che anche alcuni dei gruppi etnici ribelli saranno presenti alla Conferenza nazionale. Analisti politici ritengono che la cacciata di Khin Nyunt sia spiegabile come un regolamento di conti interno alla giunta e volto a consolidare il potere di Than Shwe.

Intanto Than Shwe è arrivato ieri in India per una visita ufficiale di 6 giorni. È la prima volta in 24 anni che un capo di stato birmano visita New Delhi. Scopo del viaggio è rafforzare i rapporti economici e politici tra i due paesi. L'India è una delle poche nazioni  ad avere legami con il regime di Yangon senza alcuna critica. La maggior parte dei governi mondiali condanna la politica repressiva dei militari birmani. Nell'opinione pubblica internazionale molti denunciano che le critiche  non si trasformano in azione. (MA)

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