Nuovi arresti in Cina contro le "chiese domestiche"
Il 6 gennaio la repressione delle autorità è scattata contro i vertici della Early Rain Covenant Church di Chengdu, una comunità evangelica "sotterranea" fondata dal pastore Wang Yi, già in carcere dal 2018. A ottobre era stata la volta della Zion Church.
Milano (AsiaNews) - Il 2026 in Cina è cominciato con un nuovo giro di vite contro le “chiese domestiche”, cioè le comunità “sotterranee” di matrice protestante. Il 6 gennaio sono infatti scattati una serie di arresti coordinati che hanno colpito la Early Rain Covenant Church, una delle comunità più note all’interno di questa galassia, che ha la sua sede a Chengdu, nella provincia del Sichuan.
Secondo quanto riferito dal sito China Aid e da Human Rights Watch la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione a Deyang del leader attuale di questa “chiesa domestica”, Li Yingqiang, che ha preso il posto del fondatore, il pastore Wang Yi, in carcere dal dicembre 2018. Insieme a lui risultano detenuti anche alcuni altri “anziani” della comunità: Dai Zhichao, Ye Fenghua, Yan Hong e Zeng Qingtao. Un’altra aderente della Early Rain, Shu Qiong, è stata convocata dalla polizia a Chengdu, capoluogo del Sichuan, con l’accusa di “provocare litigi e creare disordini”. Anche Wu Wuqing è stato convocato dalla polizia, quindi rilasciato e ammonito a non “essere coinvolto nel caso”.
La nuova ondata di arresti ai danni della Early Rain Covenant Church si inserisce nella politica di controllo sempre più stretto delle religioni nella Repubblica popolare cinese. E segue quella che nell’ottobre scorso aveva già messo nel mirino la Zion Church, con un’altra azione coordinata in sette diverse città tra cui Pechino, Shanghai e Zhejiang, che aveva portato all’arresto di quasi 30 tra pastori, predicatori e membri tra cui anche il fondatore Ezra Jin Mingri.
A dicembre – poi – a subire la repressione era stata la chiesa evangelica di Yayang, nel distretto di Taishun a Wenzhou, la città che per la sua lunga e radicata storia cristiana è chiamata anche la “Gerusalemme d’Oriente” ed è stata una decina d’anni fa l’epicentro della battaglia contro la demolizione delle croci nella provincia dello Zhejiang. Almeno una ventina di membri della comunità rimangono tuttora in detenzione. Nel frattempo China Aid riferisce dell’installazione di alcune impalcature intorno al campanile della chiesa che si sarebbe rifiutata di installare la bandiera nazionale cinese all’ingresso. Mentre le autorità – guidate dal giovane sindaco locale Li Bin – starebbero cavalcando la repressione per acquisire visibilità nei ranghi del Partito.
“Il governo dovrebbe rilasciare immediatamente i detenuti e permettere loro di praticare liberamente la propria religione”, ha dichiarato commentando queste vicende Yalkun Uluyol, ricercatore sulla Cina presso Human Rights Watch.
Prima di diventare pastore, Wang Yi era un rispettato intellettuale e studioso di diritto, nominato nel 2004 dal settimanale statale Southern People Weekly tra i 50 “intellettuali pubblici più influenti” della Cina. Si convertì al cristianesimo nel 2005 e successivamente decise di dedicare la propria vita al ministero ecclesiale. La Early Rain Covenant Church, da lui fondata nel 2008 su una teologia di tipo calvinista, deve il suo nome a un passo del salmo 84 che parla della benedizione delle “pioggia precoce” che cade all’inizio dell’autunno.
Questa comunità religiosa è sempre rimasta al di fuori del sistema statale che impone alle istituzioni religiose di sottostare al controllo del governo. Prima di finire già una prima volta nel mirino delle autorità nel 2018 contava circa 500 membri e comprendeva un seminario, una scuola primaria e un’unità di sostegno alle famiglie dei prigionieri politici - tutte attività considerate illegali dalle autorità cinesi. Popolare tra la classe media di Chengdu, la Early Rain Covenant Church è vista dalle autorità come un fastidio politico a causa della sua influenza locale ma anche della sua notorietà all’estero.
Colpito alla fine del 2018 in una prima retata di arresti contro questa comunità, il pastore Wang Yi è stato condannato a nove anni di carcere per “incitamento alla sovversione dei poteri dello stato” e “attività economiche illegali”: la sua pena scadrà nel dicembre 2027.
24/12/2018 07:48
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