09/09/2006, 00.00
GERMANIA – VATICANO
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Papa: in Germania, esorta le generazioni future a conservare la tradizione cristiana

Benedetto XVI ha cominciato la visita in Germania a Monaco, città del quale è stato arcivescovo. Ricordi personali e inviti forti a conservare la fede si sono intrecciati nei suoi interventi.

Monaco (AsiaNews) – Una immersione nel proprio personale passato, portando e cercando di rendere concreta la speranza che le future generazioni conservino le tradizioni cristiane. E' cominciata così, nel pomeriggio, la visita di Benedetto XVI ad "alcuni luoghi che hanno avuto un'importanza fondamentale nella mia vita", come egli stesso ha detto nel discorso pronunciato all'aeroporto internazionale di Monaco, in risposta al "bentornato in patria", col quale lo ha accolto il presidente federale, Horst Köhler, al momento di una cerimonia di benvenuto dal carattere decisamente cordiale. "In questo momento – ha detto il Papa - emergono nel mio animo molti ricordi degli anni passati a Monaco e Ratisbona: sono ricordi di persone e di vicende che hanno lasciato in me una traccia profonda. Consapevole di quanto ho ricevuto, sono qui innanzitutto per esprimere il vivo senso di riconoscenza che provo verso tutti coloro che hanno contribuito a formare la mia personalità. Ma sono qui anche come Successore dell'apostolo Pietro, per riaffermare e confermare i profondi legami che esistono tra la Sede di Roma e la Chiesa nella nostra Patria".

Bandiere, bande militari e costumi tradizionali bavaresi hanno così accolto un Benedetto XVI raggiante per un viaggio che, oggi, è apparso centrato soprattutto sul ricordo degli anni trascorsi, dalla "mia amata attività universitaria" al momento nel quale l'allora mons. Ratzinger fu chiamato a guidare la  diocesi, e sull'esortazione rivoltai ai bavaresi a "conservare la religione". Volontà di invitare a "riscoprire Dio" e desiderio di rivedere la sua terra erano stati indicati dallo stesso Benedetto XVI come gli obiettivi del viaggio, nell'intervista data, ad agosto, ad alcune televisioni tedesche ed alla Radio vaticana.

Primo viaggio in terra tedesca lo ha definito, sottolineando così la non-nazionalità della Giornata internazionale della gioventù dell'anno scorso a Colonia. Il tema della forza della tradizione religiosa bavarese e quello dei suoi ricordi personali si sono così continuamente intrecciati sia nel discorso d'arrivo, sia in quello prununciato alla "Mariensäule" (Colonna della Madonna) nella Marienplatz che nella preghiera che lì ha rivolto alla Madonna. Gioia per poter tornare in patria era stata espressa da Benedetto XVI già sull'aereo che lo ha portato da Roma, in uno scambio di battute con i giornalisti che lo accompagnano nella visita. "Sono un uomo vecchio e non so quanto tempo mi darà ancora il Signore", ha poi risposto a chi gli ha chiesto se ha intenzione di andare a Berlino. "Se verrò un'altra volta in Germania – ha aggiunto - sarà per me una gioia e lo considererò un regalo di Dio".

Arrivando, la mantella sollevata dal vento, ha parlato di "legami che hanno una storia secolare, alimentata dalla ferma adesione ai valori della fede cristiana, una adesione della quale possono vantarsi in modo particolare proprio le regioni bavaresi. Ne danno testimonianza monumenti famosi, maestose cattedrali, statue e dipinti di grande valore artistico, opere letterarie, iniziative culturali e soprattutto tante vicende di singoli e di comunità nelle quali si rispecchiano le convinzioni cristiane delle generazioni che si sono succedute su questa Terra a me tanto cara". "Il contesto sociale odierno – ha aggiunto - è sotto molti aspetti diverso da quello del passato. Penso tuttavia che siamo tutti uniti nella speranza che le nuove generazioni restino fedeli al patrimonio spirituale che, attraverso tutte le crisi della storia, ha resistito. La mia visita alla Terra che mi ha dato i natali vuol essere anche un incoraggiamento in questo senso".

Più tardi, in una Marienplatz gremita di bandiere bianco-azzurre della Baviera e bianco-gialle del Vaticano e di una folla che lo ha accolto con un grandissimo calore, fatto di grida e cori, e che ha riempito ben al di là del previsto le strade che il Papa ha percorso, Benedetto XVI ha parlato di "motivo di particolare emozione" nel trovarsi in "questa bellissima piazza ai piedi della Mariensäule – un luogo che già altre due volte ha registrato svolte decisive nella mia vita. Qui, quasi trent'anni fa, (nel 1977, ndr)i fedeli mi accolsero con cordialità e gioia come loro nuovo Arcivescovo: cominciai allora il mio servizio con una preghiera alla Madonna. Qui, cinque anni dopo, essendo stato chiamato dal Papa a Roma, mi congedai dalla mia Diocesi, rivolgendo ancora una volta una preghiera alla Patrona Bavariae, per affidare alla sua protezione la 'mia' città e la mia Patria. Oggi mi trovo di nuovo qui – questa volta come Successore di san Pietro". "Mi trovo di nuovo – ha concluso - ai piedi della Mariensäule per implorare l'intercessione e la benedizione della Madre di Dio, questa volta non solo per la città di Monaco e per la Baviera, ma per la Chiesa universale e per tutti gli uomini di buona volontà". (FP)

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