06/11/2021, 09.23
CINA
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Peggiora la salute della blogger di Wuhan. Il fratello: 'In carcere potrebbe morire'

di Lu Haitao

Zhang Zhan ha raccontato la pandemia a Wuhan durante il lockdown. Condannata a quattro anni di prigione nel dicembre 2020, è in sciopero della fame da oltre un anno. Familiari: rischia di non superare l’inverno. Le organizzazioni per i diritti umani chiedono alle autorità cinesi di liberarla.

Pechino (AsiaNews) – Peggiorano le condizioni di salute in carcere di Zhang Zhan. La giornalista indipendente di Shanghai era andata a Wuhan (Hubei) dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19, condividendo foto e video sui social network. Arrestata dalla polizia a maggio dello scorso anno, nel dicembre 2020 un tribunale l’ha condannata a quattro anni di prigione per i suoi reportage che raccontavano la vita della città durante il lockdown.

La blogger si è sempre dichiarata innocente. Gli avvocati dicono che Zhang ha digiunato per più di un anno, e che le autorità carcerarie la costringono a nutrirsi con un tubo gastrico. In agosto alcuni media hanno riferito che la giornalista ha sofferto di grave malnutrizione e che il suo peso è sceso sotto i 40 chilogrammi.

A fine ottobre Zhang Ju (张举), fratello della reporter, ha iniziato a condividere le condizioni di Zhang Zhan su Twitter. Egli ha postato foto di quando sua sorella frequentava l'università: "Zhang Zhan è alta 177 centimetri, e ora pesa meno di 40 kg. È così testarda. Rischia di non vivere a lungo. Se non resisterà al prossimo inverno, desidero che il mondo ricordi la sua immagine".

Intervistato da Voice of America, Zhang Ju ha detto che la salute di Zhang Zhan ha subito un danno irreversibile in prigione. Lo scorso agosto un medico gli ha detto che la sorella potrebbe morire. Zhang Ju non voleva irritare le autorità nell'intervista; anche se nutriva poche speranze, egli si aspettava però che concedessero a Zhang Zhan la libertà vigilata per motivi sanitari.

Shao Wenxia (邵文侠), madre di Zhang Zhan, ha rotto il silenzio dopo la condanna e ha accusato le autorità di voler togliere la vita alla figlia. Shao si è pentita di aver collaborato con la polizia invece che con l'avvocato, e ha capito di essere stata imbrogliata dalle Forze dell’ordine.

Zhang Zhan, 38 anni, è un avvocato e ha conseguito un master in finanza alla Southwestern University of Finance and Economics. Le autorità le hanno revocato la licenza professionale per il suo attivismo umanitario. Nel 2019 la polizia l’ha arrestata a Shanghai per aver sostenuto le proteste a Hong Kong contro la legge sull'estradizione.

Oltre a Zhang Zhan, altri tre “cittadini giornalisti” sono stati arrestati a Wuhan per aver raccontato l'epidemia. Di Fang Bin si sono perse le tracce. Le autorità hanno rilasciato Li Zehua e Chen Qiushi. Il secondo ha parlato in modo aperto su Twitter a favore di Zhang Zhan: "Spero sinceramente che riceva cure umane. Se lei muore, siamo tutti criminali". Chen afferma anche di essere ancora sotto sorveglianza da parte della polizia.

Reporter senza frontiere e altre organizzazioni umanitarie hanno sollecitato l'immediata liberazione di Zhang Zhan. Lo stesso ha fatto Cai Xia, ex docente della Scuola centrale del Partito Comunista Cinese diventata poi un’accesa critica di Xi Jinping.

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