Rivolta in carcere a Negombo, almeno 25 morti. Il peso del sovraffollamento
Gli scontri tra detenuti e il successivo intervento delle forze di sicurezza hanno provocato almeno numerose vittime e oltre cento feriti nel penitenziario a circa 35 km dalla capitale dello Sri Lanka. La tragedia riaccende il dibattito sulle condizioni delle carceri nel Paese, da anni caratterizzate da un cronico sovraffollamento.
Colombo (AsiaNews/Agenzie) – È di almeno 25 morti, tra cui cinque agenti penitenziari, e oltre cento feriti il bilancio della violenta rivolta scoppiata nel carcere di Negombo, a circa 35 chilometri da Colombo. Si tratta dell’episodio più grave degli ultimi cinque anni, anche se da tempo è noto il cronico sovraffollamento delle carceri srilankesi.
Le autorità hanno riferito che gli scontri sono iniziati domenica sera all’interno del penitenziario tra gruppi di detenuti rivali. Secondo alcune ricostruzioni avrebbero coinvolto gruppi legati al traffico di droga, ma non sono ancora state chiarite le cause della rivolta. Polizia e reparti speciali sono intervenuti per riprendere il controllo della struttura, mentre l'esercito è stato posto in stato di allerta e l'aeronautica ha sorvolato l’area con droni ed elicotteri per monitorare la situazione. Il direttore dell’ospedale statale di Negombo, Pushpa Gamlath, ha confermato il ricovero di oltre cento persone, tra detenuti e agenti, precisando che le vittime presentavano ferite da arma da fuoco, profonde lacerazioni e gravi contusioni.
La tensione ha coinvolto anche il reparto femminile del carcere. Mentre i combattimenti proseguivano, alcune detenute sono salite sul tetto dell’edificio chiedendo di essere evacuate. Una parte della copertura è però crollata.
All’esterno del carcere centinaia di familiari dei detenuti si sono radunati in attesa di notizie sui propri congiunti, mentre le forze di sicurezza hanno mantenuto un imponente dispositivo di controllo per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. Per riportare la situazione sotto controllo, oggi il Dipartimento delle carceri ha avviato il trasferimento di un gruppo di detenuti da Negombo verso altri istituti penitenziari del Paese.
La rivolta ha riportato l’attenzione sulle condizioni delle carceri dello Sri Lanka. Secondo i dati ufficiali, gli istituti penitenziari del Paese ospitano attualmente oltre 41mila detenuti, circa quattro volte la loro capacità complessiva. Non è la prima volta che esplode una crisi del genere. Nel dicembre 2020 undici detenuti morirono durante una rivolta nel carcere di Mahara, alle porte di Colombo, scoppiata nel pieno della pandemia di covid-19.
Le autorità hanno affermato di aver avviato un’inchiesta per chiarire la dinamica degli scontri e accertare come i detenuti siano riusciti a ingaggiare un conflitto tanto violento all’interno di un carcere di massima sicurezza.
16/02/2026 10:48
08/09/2023 09:21





