09/01/2006, 00.00
Israele
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Sharon, inizia oggi il risveglio dal coma

"Non potrà tornare alla vita politica – dice uno dei chirurghi che lo ha operato – ma forse sarà in grado di capire e parlare". La "fine dell'era Sharon" osservata con ansia da Israele e dal mondo.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Il primo ministro israeliano Ariel Sharon dovrebbe svegliarsi oggi in maniera graduale dal coma farmacologico deciso dai medici dopo l'infarto che lo ha colpito mercoledì scorso. I dottori che lo hanno in cura potranno dare così una valutazione dei danni cerebrali che il leader ha riportato durante le emorragie cerebrali che si sono verificate durante il ricovero, ma hanno già escluso la possibilità di un ritorno alla vita politica.

La decisione di svegliarlo, dopo 5 giorni di ricovero, è definita dai media israeliani "il momento della verità". Le ultime analisi hanno presentato segnali di miglioramento nelle attività cerebrali del premier, così come nei valori della pressione sanguigna e delle pulsazioni.

Sharon è in stato comatoso – ed in condizioni critiche – dalla notte di mercoledì 3 gennaio, quando ha subito il secondo infarto in meno di 3 settimane. Il Paese intero è rimasto incollato a radio e televisione per i bollettini medici che vengono diffusi ogni ora.

Dopo giorni di incertezza, i medici appaiono fiduciosi di poter salvare la vita del primo ministro anche se "non potrà tornare alla vita politica. Forse – dice Jose Cohen, uno dei chirurghi che lo ha operato – potrà tornare a capire e parlare". Un altro medico dell'Hadassah, ospedale centrale di Gerusalemme dove è stato operato Sharon, sottolinea il "serio rischio" di una paralisi, ma si dice sicuro "senza dubbio" di poter salvare la vita del premier.

I leader politici di Israele e di tutto il mondo guardano con timore alla fine dell'era Sharon, che potrebbe distruggere l'instabile pace instaurata nella regione dopo decenni di conflitti. La sua vicenda ha risvegliato i ricordi legati alla tragica morte di Yitzhak Rabin, premier ucciso da un estremista ebreo circa 10 anni fa, che diede il via ad un'ondata di nuove violenze.

Al momento Ehud Olmert, vice premier, è al potere sia del governo che del nuovo partito di centro fondato da Sharon poco tempo fa, il Kadima. Olmert, sebbene rispettato, non ha il carisma né il potere sufficienti a tracciare un solco definito nella politica israeliana.

Shimon Peres, anziano statista, ha confermato il suo appoggio al nuovo movimento di centro ed ha dichiarato di voler aiutare Olmert nella corsa alle politiche previste per la fine di marzo.

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