07/04/2014, 00.00
SIRIA
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Si continua a morire ad Homs, Damasco e nei campi profughi giordani

Un'autobomba ha ucciso 29 ribelli ad Homs; morti e feriti a Damasco. Colpito anche il palazzo dell'Opera. A Ghouta 39 ribelli sono stati uccisi. Nel campo profughi di Zaatari (Giordania), una donna è stata uccisa durante gli scontri con la polizia. I profughi si lamentano delle condizioni precarie e misere in cui vivono.

Damasco (AsiaNews/Agenzie) - Dal fallimento dei dialoghi di pace di Ginevra, in Siria si continua a morire su tutti i fronti: a Homs, nella zona in mano ai ribelli; a Damasco e nelle periferie di Ghouta; nei campi profughi della Giordania.

Almeno 29 ribelli sono stati uccisi ieri nell'esplosione di un'auto-bomba nella parte della città di Homs sotto il controllo dei ribelli e assediata da più di un anno e mezzo. Il bilancio dei morti è forse più alto perché decine di persone rimangono scomparse.

Secondo l'agenzia governativa Sana, l'auto è scoppiata mentre un gruppo di ribelli la stava preparando per qualche attentato.

A Damasco, vicino a piazza degli Ommayadi, due persone sono morte per l'esplosione di due mortai, uno dei quali ha danneggiato anche l'edificio dell'Opera di Damasco. Sulla piazza si affacciano diversi edifici governativi e militari. Il palazzo dell'Opera era stato inaugurato nel 2004 da Bashar Assad.

Altre 18 persone sono state ferite nel quartiere degli Abbassidi e di Duelia e un obice è scoppiato vicino all'ambasciata russa.

Tutti questi attentati avvengono mentre l'esercito siriano continua un attacco contro le postazioni ribelli a Ghouta, alla periferia della capitale. Secondo l'Osservatorio per i diritti umani, basato a Londra, almeno 39 insorti sono stati uccisi in questi giorni. La zona di Ghouta è posta sotto assedio da almeno sei mesi. Ieri si sono registrati scontri fra truppe del regime e ribelli nelle zone di  Mleiha, Babulin, e Wadi Deif.

Violenti scontri sono avvenuti ieri fra polizia giordana e rifugiati siriani nel campo profughi di Zaatari, nel nord della Giordania.

Gli scontri si sono creati dopo che le forze dell'ordine hanno arrestato un gruppo di rifugiati che avevano lasciato il campo in modo illegale. I rifugiati hanno appiccato il fuoco a tende e capanne, tentando di assaltare il posto di polizia. Almeno 22 poliziotti sono stati feriti, fra i profughi, tre sono feriti e una donna è morta, anche se la polizia giordana nega che vi siano morti.

Il campo di Zaatari ospita più di 100mila siriani. Aperto circa due anni fa, esso è stato teatro di diverse sommosse, quasi tutte dovute alle condizioni precarie in cui vivono i rifugiati.

La Giordania ospita in tutto più di 500mila profughi siriani.

 

 

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