Dal cardinale Ranjith e dai leade buddhisti del Paese in occasione del nuovo anno l'invito a superare le divisioni etniche e politiche per sanare le ferite lasciate dietro di sé dal ciclone Ditwah. Sono ancora più di 270mila le persone sfollate a causa della calamità naturale che ha provocato 643 morti e 183 dispersi.
La psichiatria è evitata da molti giovani medici a causa dello stigma sociale e delle aspettative familiari. Miti culturali e il timore di conseguenze sulle prospettive matrimoniali, scoraggiano soprattutto le studentesse. La provincia Settentrionale registra però un aumento di suicidi e disturbi, in un contesto segnato da povertà e isolamento.
Intere aree interne sono state modificate dal ciclone. Una devastazione tale da rendere necessaria una “rimappatura” dei terreni. Oltre il 50% delle frane si è verificato nei distretti di Badulla, Kandy e Matale. Per gli esperti servono immagini ravvicinate di alta qualità, per le quali è essenziale l’assistenza di organismi ed enti internazionali.
Società civile e attivisti rilanciano la richiesta di ampi settori della popolazione volta a rinegoziare alla luce dei danni provocati dal cambiamento climatico l'intesa con il Fondo monetario internazionale. Nel mirino il programma Extended Fund Facility; le misure di austerità ulteriore ostacolo alla ripresa delle attività. Intanto cresce il bilancio delle vittime e delle persone colpite. Ristrutturare l’economia ponendo al centro le presone.
L'alluvione ha colpito duramente l'area della Zona di libero scambio dove si concentra la produzione delle industrie tessili per i mercati globali. I lavoratori che spesso vivono in dormitori senza nemmeno essere registrati hanno perso tutto. L'appello al governo di Colombo delle associazioni che si stanno prendendo cura di loro: "Abbandonati da tutti, servono interventi ad hoc per loro".
Sono più di 2,3 milioni gli abitanti dello Sri Lanka messi in ginocchio dalla catastrofe naturale abbattutasi sul Paese il 28 novembre. Si stima che 3 milioni di capi di bestiame siano morti nel disastro, mentre riso danneggiato dalle acque dell'alluvione è finito lo stesso in vendita. Mentre il 20% delle risaie è stato distrutto dalle inondazioni.