23 Luglio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 17/02/2017, 10.58

    PAKISTAN

    Chiesa cattolica del Pakistan condanna con forza l’attentato al tempio sufi

    Kamran Chaudhry

    L’attacco suicida ha provocato 75 morti, tra cui 20 bambini, e oltre 200 feriti. Islamabad impone un giro di vite contro il terrorismo e chiude la frontiera con l’Afghanistan. Cattolici temono violenze anche contro le chiese. Per domani prevista una manifestazione di giovani a Karachi.

    Lahore (AsiaNews) – La Chiesa cattolica del Pakistan condanna con forza l’attentato di ieri contro un tempio sufi nel Sindh, che ha provocato la morte di almeno 75 persone e il ferimento di oltre 200 fedeli. Tra le vittime ci sono anche 20 bambini, colpiti da un militante dello Stato islamico mentre assistevano all’esecuzione di una danza rituale. Nel frattempo il governo ha dichiarato lo stato di allerta in tutte le principali città del Paese e attuato un giro di vite contro i terroristi, uccidendone 37. Le autorità hanno anche chiuso la frontiera con l’Afghanistan e chiesto al governo di Kabul di consegnare 76 terroristi rifugiati sul suo territorio.

    Ieri un kamikaze si è fatto esplodere nel santuario sufi di Lal Shahbaz Qalandar, nella città di Sehwan (a circa 200 chilometri da Karachi). Si tratta del quinto attentato nel giro di una settimana: il primo, il 13 febbraio scorso di fronte la Punjab Assembly di Lahore, ha provocato 14 vittime; nei giorni successivi altre bombe sono esplose a Quetta, Mohmand Agency e Peshawar.

    P. Paulus Gill ha guidato una preghiera in ricordo delle vittime del Sindh nella cattedrale di san Francesco Saverio di Hyderabad (circa 130 chilometri dal luogo dell’esplosione). Ad AsiaNews egli afferma che in Pakistan “si stanno perdendo i valori umani. Ciò cui stiamo assistendo è il risultato della religione che si mescola alla politica. I templi hanno un basso sistema di sicurezza a causa del continuo andirivieni dei visitatori”. Secondo il sacerdote, “solo il dialogo può portare la pace con i fondamentalisti. L’estremismo ha iniziato a dilagare nella nostra società in particolare dopo la deriva islamica del generale Zia ul Haq, che ha introdotto pregiudizi religiosi e di genere nelle leggi del Paese. Ora noi stiamo affogando in essi e servirà molto tempo prima che la pace prevalga in Pakistan”.

    P. Abid Habib, membro della Commissione Giustizia e pace e dell’Association of Major Religious Superiors, teme che le violenze possano estendersi anche alle chiese cattoliche. “Stiamo ricevendo – riporta – messaggi che le nostre chiese saranno attaccate. I terroristi potranno anche avere le proprie basi in Afghanistan, ma essi sono finanziati dai sauditi. I militanti seguono l’ideologia wahhabita, che elogia il concetto di jihad [guerra santa, ndr] e spinge all’odio contro gli infedeli”. Per loro, aggiunge, “visitare i templi significa adorare gli dei. Nella provincia del Sindh molte persone venerano i propri santi, e anche tanti indù fanno visita al tempio di Lal Shahbaz Qalandar”.

    L’associazione giovanile Voice of Peace (Vop), un forum interreligioso, ha organizzato per domani una manifestazione di fronte al Club della stampa di Karachi. Sunil Kumar, fondatore e presidente, riferisce: “Siamo scioccati per questo quotidiano spargimento di sangue. L’estremismo ha raggiunto livelli altissimi. Le persone ora aspettano solo il bilancio dei morti dopo ogni incidente. Nessuna religione e nessun luogo è al sicuro, la popolazione può essere colpita ovunque”. L’attivista di fede indù sottolinea che “i gruppi terroristici stanno tentando di sviare l’attenzione del pubblico. La nostra nazione deve svegliarsi e utilizzare tutte le risorse a disposizione per salvare vite”. “L’unica soluzione – conclude – è capire e rispettare le varie confessioni e concedere uguali diritti ai cittadini non musulmani. I nostri governanti devono imparare dai propri errori”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/02/2017 11:01:00 PAKISTAN
    Pakistan, raid della polizia dopo l’attentato al tempio sufi: uccisi più di 100 terroristi

    L’attacco suicida nel Sindh ha provocato la morte di oltre 80 fedeli riuniti in preghiera. Il Piano di azione nazionale contro il terrorismo è stato approvato, ma manca la volontà politica di metterlo in pratica. “Bisogna eliminare l’elemento religioso islamico dalla Costituzione”.



    17/02/2017 08:46:00 PAKISTAN
    Sindh, militante dello Stato islamico si fa esplodere in un tempio sufi: 75 morti e 200 feriti

    L’attentato è avvenuto nel tempio di Lal Shahbaz Qalandar, nella città di Sehwan. Tra i deceduti vi sono anche 20 bambini. Il militante ha scelto di colpire in un momento in cui il luogo era affollato per assistere ad una danza rituale.



    23/02/2017 12:06:00 PAKISTAN
    Lahore, ennesima bomba provoca nove vittime. Ex generale cristiano: Stiamo mentendo a noi stessi

    È l’ottavo episodio di violenza in 10 giorni. L’ordigno è esploso nella zona commerciale della città, all’interno di un edificio in costruzione. Si temono operai rimasti intrappolati sotto le macerie. Danneggiati negozi, banche e ristoranti. Ancora nessuna rivendicazione. “Poche speranze per la nuova operazione dell’esercito contro gli estremisti”.



    23/06/2016 16:46:00 PAKISTAN
    Lahore, cristiani e musulmani piangono la “rockstar” sufi uccisa dai talebani per blasfemia

    Amjad Sabri è stato ucciso ieri con tre colpi di pistola mentre era a bordo della sua auto a Karachi. Un gruppo talebano ha rivendicato l’omicidio. L’uomo era stato citato in giudizio per blasfemia, perché in una sua canzone aveva nominato i parenti di Maometto. Attivista cristiano: “L’artista aveva fan di ogni religione”.



    14/11/2016 10:31:00 PAKISTAN
    Balochistan, leader cattolici condannano l’attentato al santuario sufi che ha provocato 52 morti

    L’esplosione è avvenuta prima del tramonto nel sacrario di Shah Noorani, a circa 750 km a sud di Quetta. Il luogo è meta di pellegrinaggio da tutto il Pakistan e dall’estero. I fedeli del sufismo sono accusati di eresia per rituali che prevedono canti e danze. Nella regione operano estremisti talebani e dello Stato islamico.





    In evidenza

    CINA
    Liu Xiaobo: una fiaccola che illumina la civiltà umana



    La testimonianza del grande dissidente non violento, lasciato morire di cancro, è il più alto contributo all’umanità negli ultimi (sterili) 500 anni di storia cinese. Il ricordo di Liu (e di sua moglie) da parte di un sacerdote del nord della Cina.


    INDIA
    Goa: croci distrutte, cimitero dissacrato. Mons. Neri Ferrao: colpa dell’odio religioso



    Le croci sono state lasciate infrante ai margini della strada. Nel cimitero di Guardian Angel Church danneggiate 28 nicchie, cinque croci di legno e nove in granito, 16 tombe e la grande croce all’ingresso. Sajan K George: “Durante un raduno di indù, un fondamentalista ha detto che tutti quelli che mangiano la vacca devono essere impiccati”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®