09/05/2006, 00.00
Cina
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Cina: si moltiplicano gli espropri di terreni ai danni dei contadini

Secondo un documento preparato da universitari americani e cinesi, il furto di terreni "è aumentato di 15 volte rispetto a dieci anni fa". Esso "abbassa il tasso di investimento agricolo e crea rabbia nella popolazione, che manifesta sempre più spesso contro il governo".

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Gli espropri di terre coltivabili ai danni dei contadini cinesi sono aumentati di 15 volte nel 2005 rispetto a dieci anni fa. Lo afferma un rapporto sino-americano sull'argomento, che sottolinea inoltre come i contadini che hanno subito l'esproprio "molto spesso" non sono stati ricompensati in maniera equa.

"Queste azioni – si legge sul documento, preparato dall'Università del Michigan in collaborazione con la Renmin di Pechino – sono la causa dell'aumento significativo delle manifestazioni di pubblico scontento". "Gli espropri – aggiungono gli autori – avvengono laddove i governi locali riescono a mettersi d'accordo con gli imprenditori, in modo da poter prendere la terra al minor prezzo possibile".

Il numero degli espropri avvenuti nel 2005 "è di 15 volte superiore rispetto a quelli avvenuti nel 1995" ed il fenomeno "contrasta l'emanazione di leggi da parte del governo centrale, che sono tese a proteggere i diritti di semi-proprietà, come la Legge sul contratto dei terreni agricoli".

Il documento è stato preparato sulla base di un sondaggio effettuato in 1.700 villaggi di 17 diverse province cinesi: esso "riflette l'inadeguatezza dei compensi ricevuti dai contadini a fronte del danno subito". "Solo un contadino su cinque – sottolinea – ha dichiarato di essere stato consultato sull'ammontare del prezzo dato come compenso". La crescente incertezza della classe rurale rispetto alla permanenza sulle terre loro assegnate "ha un altro gravissimo effetto: nessun contadino vuole più investire nel campo".

Nel 15,8 % dei casi, le terre sono state strappate ai contadini per costruirvi industrie: nel 13,1 % dei casi, invece, esse sono state rubate perchè "zone da sviluppare".

Il terreno agricolo viene spesso riconvertito da  funzionari pubblici corrotti, che ne attestano la natura "industriale e residenziale" anche quando questa "non potrebbe essere concessa". I governi locali hanno dovuto più volte "stroncare con la forza le proteste degli agricoltori", ma nonostante ciò il numero di "disturbi della quiete pubblica è aumentato del 6,6 % rispetto al 2005".

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